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venerdì 24 novembre 2017

Politica sabato 05 settembre 2015 ore 15:07

Pd Siena:"La città che vogliamo"

L’Unione Comunale del PD di Siena, alla presenza del Segretario regionale, Dario Parrini, ha presentato la sintesi della conferenza programmatica.

SIENA — "Programmazione, progettazione e investimenti in opere, manutenzione e cura per accrescere la qualità della Città, per renderla ancora più accogliente, luogo di benessere e salute, capace di innovarsi, centro della Toscana, Città per i giovani e luogo della qualità della vita: è questa l’idea di Città che emerge dalla prima sintesi della Conferenza programmatica del PD cittadino, la Città che “vogliamo e che possiamo realizzare”.

Questa prima sintesi del lavoro svolto deve servire per alimentare un positivo confronto nel Partito, nel dialogo con le Forze di Maggioranza e con la Città. Si parte dai dati di una città che invecchia, con le nascite in calo, una città sulle spalle di pochi (242 anziani per ogni 100 giovani, con un tasso medio di disoccupazione tra i 15 e i 24 anni su base regionale del 35,7%): la Città reale ha 54.000 abitanti, ma quella ideale, il riferimento nel mondo dell’immagine simbolo della Toscana, con la sua storia e il suo patrimonio artistico, sociale, culturale e scientifico è molto di più. E i GIOVANI sono la forza di queste due prospettive di Siena: i giovani nati a Siena o che vengono a studiarci o a crescere nel lavoro e nella ricerca: il capitale umano che rappresentano va considerato come uno speciale bene pubblico e la cura della memoria, delle esperienze civiche, scientifiche, culturali (S. Maria della Scala) e sociali sono il testimone e la dote dell’arte di stare sul territorio che questa Città può donare: è questo contesto di qualità della vita e di amore che aiuta la qualità dei lavori e dei saperi. Le RETI che si alimentano dalla centralità della guida del Comune con: le nostre due Università e l’Azienda Ospedaliera (con l’intera filiera dell’istruzione ed esperienze d’avanguardia: ITS per l’Efficienza energetica e sulle scienze della vita; i Poli tecnici professionali per l’enogastronomia, turismo e beni culturali); le piccole e grandi imprese che investono nell’innovazione (anche di dimensione nazionale: Banca MPS e la GlaxoSmithKline - GSK: polo delle biotecnologie con TLS); con un terzo settore, infine, che ancora si ingegna, possono tutte in sinergia costruire un nuovo equilibrio della Città oltre la crisi. L’obbiettivo è l’economia della QUALITA’, dove la ricerca dell’innovazione per salute e benessere, come sintesi di saperi, sanità, cultura, turismo e agroalimentare sono le azioni su cui concentrarsi per nuove opportunità, capaci di preservare e sviluppare le vocazioni esistenti, anche secondo lo spunto dato dal progetto di Siena Capitale Europea della cultura 2019. Lo sforzo è di stare dentro le politiche regionali, nazionali ed europee, rivendicando ruolo anche alla piccola impresa, ricchezza e identità del territorio, con un maggior coordinamento della rete del credito e un profilo più chiaro, oltre la tutela del patrimonio, della Fondazione MPS per il territorio, per progettualità, joint venture, patrimonializzazione e per permettere la continuità aziendale nella successione generazionale.

Una città a misura dei giovani è una città che va bene per tutti e tutte le generazioni. Così, una prima proposta su cui costruire un accordo di programma con la Regione Toscana si concentra sulla necessità di sviluppare un Progetto POLICLINICO 2030 e collaborazioni per il S. MARIA DELLA SCALA, assumendo le TERRE DI SIENA come laboratorio della qualità della vita (salute e biotecnologie, agroalimentare, salute, carbon free, smart city, ict, polo musicale, riferimento per potenziare l’innovazione nel sistema del turismo locale) e le UNIVERSITA’ come attrattori di capitale umano: come si costruisce una piattaforma per la buona accoglienza di studenti e giovani ricercatori e imprenditori da tutto il mondo: SIENA LA CITTA’ PER I GIOVANI. La Regione è anche interlocutore privilegiato per potenziare la dotazione infrastrutturale del capoluogo e del territorio: completamento del raddoppio della Siena Grosseto (monitoraggio dell’accordo di Programma ANAS 2015 per la E78, lotti 4 e 9) e progresso del Piano di manutenzione per il raccordo autostradale Siena-Firenze; collaborazione per il secondo stralcio del raccordo tra la Cassia e la Siena-Grosseto, in attesa del completamento del Lotto 0 Siena-Ruffolo del tratto Siena – Bettolle della E78; raddoppio del tratto ferroviario Empoli-Granaiolo: Siena più vicina a Firenze; la Stazione per l’alta velocità intermedia tra Firenze e Roma (denominata Medio Etruria) in Val di Chiana.

Per il Comune di Siena, invece, dalla conferenza programmatica si afferma chiara la necessità di accrescere la centralità e l’autorevolezza dell’Ente, rinsaldando il patto con i propri dipendenti, la sua prima risorsa, e la propria capacità di essere riferimento, incontro e guida per la Città.

La visione è quella di una Città che si misura sulla qualità, prima di tutto nella cura delle piccole cose, del contesto della vita dei cittadini (il valore dello spazio urbano e delle sue infrastrutture, bene comune, il suo arredo e la sua manutenzione ordinaria e straordinaria, per la centralità di ogni luogo, oltre la distinzione tra centro e periferia). Infatti, migliorando la qualità dell’accoglienza per presenze turistiche capaci di legare con la Città rispetto al semplice arrivo e passaggio e mantenendo elevati lo standard dei servizi e la sensibilità ed attenzione al tema dei diritti, alla loro tutela e alla loro evoluzione positiva, cresce la qualità della vita di tutti i cittadini e di tutte le generazioni. Si vede un Comune che è riferimento per il futuro dei giovani, studenti, ricercatori e imprenditori, sostegno per gli anziani e le persone in difficoltà. Naturalmente, la spinta di questo progresso non può essere più alimentata dalla sola tassazione, che va tendenzialmente allentata almeno per le fasce più deboli (giovani e anziani) e per le nuove imprese. 

Insieme al contrasto all’evasione, bisogna inoltre ricercare nell’abbattimento del debito di alimentare con il graduale risparmio di oneri finanziari una conseguente rimodulazione dell’ammortamento che consenta di non invertire il trend positivo di sdebitamento, bensì di riaggiornarlo d’accordo con le autorità competenti per accrescere la base degli investimenti, leva economica per il territorio e per la vivibilità e capacità di accoglienza della Città. Il lavoro di proposta e di stimolo del gruppo consiliare del PD in questi primi due anni di mandato e l’ultimo Piano delle opere pubbliche annuale (2015) e triennale (2015-2017) contiene da sé una chiara mappatura delle emergenze, delle necessità e delle opportunità che solo cercando di ampliare la disponibilità per investimenti e concentrando le forze può aumentare il passo delle risposte e favorire un clima pro-attivo e più positivo, anticipando le relative previsioni di attuazione.

Si propone quindi una riflessione sull’ordine delle priorità nel ragionamento del bilancio, partendo dalla programmazione, rivisitando per quella urbanistica il dimensionamento dopo la crisi e assumendo che volumi zero non significa arresto della dinamica manutentiva e rigenerativa del contesto urbano (Nuovo Piano Operativo; Piano del Traffico e della mobilità), e prevedendo una partecipazione più razionale e incisiva alle funzioni strategiche (società partecipate) per un moderno rapporto con il Territorio e le proprie municipalità ed il suo complessivo coordinamento, soprattutto dopo la riforma delle Province. Si passa quindi alla qualità delle infrastrutture per l’istruzione e lo sport, per la crescita, l’accoglienza e l’integrazione; alla qualità dei servizi alla persona; alla qualità della rete per la cultura, nella collaborazione pubblico-privata, anche in ambito nazionale e internazionale, accrescendo una piattaforma infrastrutturale di spazi, strutture e relazioni che supporti la rete locale della produzione culturale, per accogliere e arricchire il patrimonio consolidato e la sua memoria; alla qualità per l’accoglienza e il turismo; infine, al progresso della riqualificazione urbana e alla centralità della manutenzione ordinaria e straordinaria. Naturalmente, si tratta di un primo solco e i semi sono ancora da spargere nel dialogo. 

Dario Parrini, segretario del PD regionale“La serietà di questa prima sintesi della conferenza programmatica - ha commentato il segretario del PD regionale, Dario Parrini - racconta la capacità del nostro Partito di mettersi quotidianamente in discussione per migliorare e innovare la proposta politica. Nel PD, la ricchezza delle diversità ha il senso di responsabilità dell'unità per il bene della Città e del suo governo. Prospettive e obbiettivi oggi sono più chiari per l'Amministrazione di Siena e per un passo più deciso per il progresso della Città e del suo ruolo in Toscana".

Enrico Rossi, Presidente della Regione Toscana“Siamo arrivati alla conferenza programmatica del Pd di Siena dopo un intenso percorso di ascolto e confronto con i circoli territoriali. E' da sempre la partecipazione popolare il fattore che contraddistingue il Pd dalle altre formazioni politiche. Nessun altro soggetto politico può contare su questo inestimabile e irrinunciabile capitale ed è proprio grazie a questo continuo confronto popolare che le nostre idee traggono forza e sostanza. Per questo la conferenza programmatica è un passaggio fondamentale: è il momento della sintesi. Quando nessun contributo raccolto deve andare perso. Non sarà un lavoro semplice, ma è al tempo stesso un impegno fondamentale e stimolante, per permettere a Siena e al suo territorio, di esprimere valori e priorità in modo chiaro e responsabile; riconoscendo il cambiamento in corso e caratterizzando la proposta del Pd sia sul piano culturale che su quello politico; affrontando i problemi ancora aperti con coraggio e spirito innovativo. Siena è una città che può ancora insegnare molto e questa è l'occasione giusta per costruire, tutti insieme, la "città che vogliamo e che possiamo realizzare."

Alessandro Masi, segretario del PD cittadino “La conferenza programmatica del PD cittadino – ha osservato il segretario del PD cittadino , Alessandro Masi - continua quella messa in discussione di questo livello del partito per rinnovare la qualità della proposta politica per Siena, rinnovandosi: per un passo più deciso dell’Amministrazione della Città. Naturalmente, si tratta di una prima sintesi, per alimentare un positivo confronto nel Partito, nel dialogo con le Forze di Maggioranza e con la Città. Da un’analisi dei dati si cerca di tenere insieme la complessità di una visione di sintesi dei problemi rispetto alla sensazionalità di idee forti, ma spesso parziali. Così, ‘giovani e reti per innovazione di qualità’ possono rappresentare la forza di questa Città, centro, sintesi e simbolo della Toscana”.

Bruno Valentini, sindaco di Siena “Una conferenza programmatica estremamente stimolante- ha sottolineato il Sindaco di Siena Bruno Valentini- preceduta e preparata da un dibattito ampio ed approfondito. Per tutta l'estate i circoli territoriali del Partito Democratico si sono impegnati in una discussione utile all’Amministrazione e alla città, un confronto serrato per individuare le strategie da mettere in campo per dare alla nostra città speranza, vivacità economica e culturale. Adesso ci siamo e le proposte del PD, da condividere con la maggioranza di centrosinistra, saranno il riferimento della seconda metà del mandato amministrativo. Siena sta davvero recuperando terreno”.

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