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venerdì 30 settembre 2016

Cronaca giovedì 21 gennaio 2016 ore 18:07

Falsi Brunello e Amarone sequestrati a Copenaghen

Oltre 450 le bottiglie sequestrate dalla guardia forestale in un magazzino di un cuoco danese. Le indagini sono partite da Siena

SIENA — Il vino contenuto nelle bottiglie si sospetta possa essere di origine spagnola ma ad accertarlo saranno le analisi chimiche sui campioni prelevati dalle bottiglie sequestrate. 

Come sottolineato dalle agenzie, questo è quanto si apprende da fonti vicine alle indagini condotte dal pm Aldo Natalini della Procura di Siena in stretta collaborazione con i colleghi danesi. 

L'indagine, come riportato dalla cronaca locale di Repubblica, è stata avviata nel 2014 a seguito dell'acquisto di alcune bottiglie da parte un cittadino danese che si è rivolto direttamente all'azienda produttrice di Montalcino denunciando sospetti sul vino comprato.  

Sospetti poi confermati dall'azienda che si è rivolta al Consorzio di tutela facendo scattare le indagini

Attualmente risulta indagato il solo cuoco proprietario del magazzino dove erano conservate le bottiglie sequestrate e le ipotesi di reato sono frode nell'esercizio del commercio e vendita di prodotti industriali con segni mendaci. 

Le bottiglie di falso Brunello e Amarone erano infatti vendute a circa un terzo del reale valore di mercato. Dagli accertamenti in corso non risulterebbero italiani nell'organizzazione di contraffazione, le lenti della procura di Siena e dei colleghi di Copenaghen, dove è stato trasferito il procedimento, si starebbero concentrando su un imprenditore tedesco appassionato di vini e sul titolare dell'azienda spagnola con cui il cuoco indagato aveva stretto rapporti commerciali acquistando le bottiglie di falso Brunello e Amarone.

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