Attualità

La città resiliente che sfida il Covid unita

Il sindaco De Mossi ha tracciato il bilancio dell'emergenza sanitaria che la comunità ha saputo affrontare con senso civico e mutualismo

Nella Sala del Mappamondo gli auguri di Natale e per l'anno che sta per arrivare, stavolta valgono di più. Il senso sta nella simbologia e nella forma – che in politica diventa sostanza – che il sindaco Luigi De Mossi ha usato per formulare alla città l’augurio più atteso: la rinascita.
Una cerimonia ristretta alle autorità cittadine nel rispetto delle disposizioni anti-Covid eppure carica di significato nell’annus horribilis che i senesi hanno attraversato.
La Sala del Mappamondo rappresenta la grandezza della storia della città, la sua forza, il coraggio di resistere e affrontare le avversità, superandole con lo spirito di mutuo soccorso e civismo che da sempre contraddistingue il carattere e la tempra dei senesi. La Sala del Mappamondo rappresenta anche lo sguardo aperto verso il futuro, quello più prossimo.
La città guarda al 2021 con speranza e fiducia e il sindaco De Mossi lo sottolinea con forza: “In questa città abbiamo la fortuna di avere istituzioni civili, militari e religiose che vanno d’accordo e dialogano. Questo ha consentito alla città di essere preservata, più di altri luoghi, da questa gravissima pandemia. Non è solo merito delle istituzioni ovviamente è anche merito dei cittadini, perché il civismo del senese è forte e importante”.
Siena dunque ha tenuto all’urto dello tsunami Covid perché ha saputo restare unita, lavorando in un’unica direzione. “Abbiamo avuto degli esempi straordinari di ciò che significa mettersi in moto tutti insieme e lavorare: dal mondo del volontariato, alle Contrade, a tutti i cittadini senesi”, aggiunge il sindaco. 

Il mappamondo indica il cammino, l’andare avanti, progettare e ricostruire partendo dalle ferite, dalle cicatrici che fortificano.