Attualità

A Siena un centro di simulazione medica avanzata

Taglio del nastro per il Simulab: una sala immersiva per la formazione dei giovani medici in grado di riprodurre scenari altamente realistici

Taglio del nastro al polo didattico “Le Scotte”, per il Simulab, il nuovo Centro di simulazione medica avanzata dell’Università di Siena.

Il centro, dotato di una sala immersiva che consente di ricreare scenari clinici realistici attraverso proiezioni panoramiche, contenuti interattivi e stimoli multisensoriali, sarà a disposizione di studenti e personale sanitario della Scuola di Medicina e Scienze della Salute, con l'obeittivo di elevare gli standard della formazione didattica e clinica. La sala è stata anche dotata di un simulatore di paziente adulto più avanzato al mondo.

All’inaugurazione, avvenuta oggi, erano presenti il pesidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, il Rettore dell’Università di Siena, Roberto Di Pietra, il Direttore Generale dell’AOU Senese, Antonio Barretta, la Direttrice Generale dell’Ateneo senese, Beatrice Sassi, la Presidentessa della Scuola di Medicina e Scienze della Salute di Unisi, Paola Piomboni, e il Sales Manager di Accurate srl - Gruppo Digit'Ed, Andrea Boccia.

Il cuore pulsante del Simulab è appunto la sala immersiva, pensata per l’addestramento del personale sanitario in contesti ospedalieri, emergenziali ed extraospedalieri in scenari altamente realistici che integrano immagini, suoni ed effetti ambientali. Ad affiancare questo spazio c'è la sala regia, che coordina la registrazione, il monitoraggio e la riproduzione degli scenari formativi, e una sala debriefing  per la discussione delle criticità e la valutazione delle performance.

Proprio in occasione del taglio del nastro, Accurate, azienda specializzata nella formazione sanitaria avanzata che ha curato l'aspetto tecnologico di entrambe le sale, ha fornito al centro un simulatore avanzato di paziente adulto, l'Hal S5301, che in questo ambito è il robot interdisciplinare più avanzato al mondo. Dal pronto soccorso alla terapia intensiva, passando per la formazione medica, è progettato per raggiungere gli obiettivi educativi assottigliando il confine tra simulazione e realtà. “La simulazione avanzata -ha spiegato l’Amministratore Delegato di Accurate Patrizia Angelotti -consente di avvicinare sempre di più l’esperienza formativa alla pratica clinica, offrendo ai futuri professionisti della salute l’opportunità di sviluppare competenze tecniche, capacità decisionali e di gestione delle situazioni critiche in un ambiente sicuro e altamente realistico".

Il centro, come detto, sarà un punto di riferimento nel campo della formazione medica. Un laboratorio immersivo che il presidente della Regione Eugenio Giani ha definito "innovativo e avveniristico". Il centro - sottolinea il presidente - svolgerà una fondamentale funzione com’è quella di formare i giovani medici, permettendo loro di fare esperienza utilizzando un ambiente scientificamente predisposto ad assolvere questo cruciale scopo. È un ausilio importante che mancava all’Ateneo, all’Azienda e al personale sanitario. Che, ne sono scuro, saprà utilizzarlo al meglio e metterne a frutto le straordinarie potenzialità”.

Il rettore  Roberto Di Pietra ha parlato di un traguardo di grande importanza per l’Università di Siena e per la Scuola di Medicina e Scienze della Salute. "Le sale a disposizione - spiega il rettore-permetteranno a studentesse, studenti e personale sanitario di addestrarsi in scenari altamente realistici, costituendo un valore aggiunto fondamentale per il perfezionamento delle rispettive competenze professionali”.

"La simulazione ad alta fedeltà -ha affermato la professoressa Paola Piomboni,Presidentessa della Scuola di Medicina e Scienze della Salute -offre a studentesse, studenti e specializzandi un’opportunità straordinaria: sperimentare la complessità della medicina reale, imparare a gestire la pressione e, soprattutto, apprendere dall’errore in un ambiente protetto e privo di rischi per il paziente. Il nostro obiettivo è formare professionisti della salute non solo preparati sulle procedure, ma capaci di fare squadra e di comunicare nei momenti critici”.