Nel 2025 in Toscana sono aumentate le ore di cassa integrazione utilizzate rispetto all'anno precedente. E' quanto emerge da uno studio condotto dalla Uil sugli ammortizzatori sociali, elaborato su dati Inps.
Il dato complessivo degli ammortizzatori sociali passa infatti da 36,3 milioni di ore nel 2024 a oltre 43 milioni nel 2025, con un incremento del +18,5%. Un dato che pone la Toscana all’ottavo posto tra le regioni con la variazione più alta.
A livello provinciale emerge Siena, che con un aumento del 231,7% delle ore totali di cassa integrazione si attesta come terza peggiore provincia d’Italia. Aumentano anche Pisa (+30,4%), Grosseto (+21,7%), Pistoia (+20,8%), Firenze (+19,7%) e Livorno (+12,4%).
Il segretario generale Uil Toscana, Paolo Fantappiè, esprime forte preoccupazione per i numeri che emergono dall’anno appena concluso, sottolineando, si legge in una nota di Uil Toscana, "Come il ricorso crescente agli ammortizzatori sociali rappresenti un chiaro segnale di crisi che continua a colpire lavoratrici e lavoratori, con ricadute dirette sui redditi e sulla stabilità occupazionale".
Il sindacato chiede un "cambio di passo attraverso investimenti mirati, politiche industriali e occupazionali efficaci, una maggiore tutela del lavoro e dei salari e una vigilanza sindacale costante sull’utilizzo degli ammortizzatori sociali"
"Fondamentale inoltre - scrive la Uil Toscana- una collaborazione concreta tra Governo, Regione Toscana ed imprese per sostenere i settori in sofferenza e trasformare gli strumenti di sostegno al reddito in leve di rilancio dell’occupazione e dello sviluppo. Per noi il lavoro resta il pilastro della coesione sociale: difendere l’occupazione e garantire stipendi adeguati significa costruire un futuro più giusto e stabile per il Paese".