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Cultura venerdì 20 novembre 2020 ore 09:22

​Alla mostra a braccetto con l'Avatar

Da oggi al Museo Santa Maria della Scala un percorso interattivo guidato dal robot Bernardino. Focus sull'azione di Medici Senza Frontiere



SIENA — Viaggiare restando a casa. “Spedale Senza Frontiere” è il “ticket” per entrare nel mondo della tecnologia robotica applicata al racconto. A Siena c’è una mostra molto particolare che da oggi apre il suo “scrigno” e lo fa correndo sul web con tecnologie innovative. C’è per fino un Avatar a fare da Cicerone nelle sale, rigorosamente online, del Santa Maria della Scala.

Il focus è sull’opera di Medici Senza Frontiere. Quattro storie da quattro paesi diversi, raccontate con strumenti diversi: da un sito web immersivo ad un chatbot interattivo, da una mostra a delle illustrazioni, dai blog personali ad una serie di video dei personaggi.

Il progetto è realizzato da alcuni studenti del Master in Comunicazione d’Impresa dell’Università di Siena (supervisione di Lucia Ciciriello e Paolo Bertetti, nell’ambito del laboratorio congiunto QuestIT Lab promosso dall’azienda di intelligenza artificiale Quest-IT), in collaborazione con il Comune, il Museo Santa Maria della Scala e Medici Senza Frontiere.

La mostra ruota attorno alle azioni di Msf e all’antica funzione ospedaliera del Santa Maria della Scala, le cui mura proteggevano infermi e orfani. 

C’è perfino un Avatar (dell’azienda LiquidWeb) a guidare la visita: BrainControl Avatar è un servizio unico per l’accesso delle persone con difficoltà motorie, ma che in tempi di pandemia è la via per conoscere e restare connessi col mondo. 

A Siena l’Avatar lo chiamano Bernardino come svela il sindaco Luigi De Mossi: “Fa parte del nostro ‘staff’ del Santa Maria da 11 mesi e consente visite immersive per offrire esperienze uniche e personalizzate. Ha permesso a molte persone di visitare dalla propria abitazione il Santa Maria anche nei mesi del lockdown generale. Un progetto fortemente voluto dall’amministrazione comunale per rendere sempre più inclusiva e accogliente la nostra città”.



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