comscore
QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
SIENA
Oggi 19°20° 
Domani 19°32° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News siena, Cronaca, Sport, Notizie Locali siena
lunedì 06 luglio 2020
corriere tv
Decreto rilancio, ecco le novità da sapere

Attualità martedì 26 luglio 2016 ore 14:29

Nessuna indulgenza per chi non paga l'affitto

​La situazione casa a Siena e provincia rileva un 73 per cento di abitazioni in proprietà. Il 16,9 per cento ricorre all'affitto



SIENA — Come ha evidenziato l’assessore Ferretti del Comune di Siena, che ha presentato i dati in conferenza stampa, "dei 1.030 alloggi ERP del Comune, circa 40 necessitano di ristrutturazioni importanti e di questi dodici, stanno per essere ristrutturati per una spesa di 541 mila euro; l'affitto oscilla in base al reddito ed ha una media di 100 euro mensile ad appartamento. L'affitto sociale è di 40 euro al mese. In più oltre all'ERP sono disponibili 59 alloggi a canone concordato, con un affitto medio mensile di circa 350 euro".

"I problemi più rilevanti – ha evidenziato – sono due. Il primo è dato dagli sfratti per morosità incolpevole. Una realtà in aumento, dove persone che, per oggettivi problemi di salute, famigliari, o perdita del lavoro, non riescono più a pagare il canone di affitto, ma che l’Amministrazione comunale può aiutare con contributi, anche ripetibili, che possono raggiungere gli 8mila euro annui, a condizione che il proprietario ritiri il provvedimento. La soluzione, purtroppo, non trova sempre disponibili i proprietari, che preferiscono chiudere il contratto. Lo scorso anno, infatti, abbiamo ricevuto solo 10 domande e per questo 2016 finora solo una. Il secondo problema è la morosità".
Di questi 265 casi, 63 famiglie non vivono più nelle case popolari. Rimangono 128 posizioni insolventi, alcune delle quali irreperibili, nel senso che non si presentano alle convocazioni o si negano al contatto, senza spiegare le motivazioni del ritardo. "le case popolari sono un bene della collettività, chi vi abita deve avere i requisiti richiesti dalla legge e pagare quanto dovuto".

Il messaggio è chiaro: per chi dimostrerà che la sua insolvenza è causata da gravi situazioni sociali, sanitarie o lavorative l’Amministrazione continuerà a salvaguardare il suo diritto abitativo, al contrario quando l’affittuario non giustificherà la sua morosità ricorrendo a vari stratagemmi come il non rispondere ai numerosi tentativi di contatto, telefonico o postale, e neppure esibirà la sua dichiarazione dei redditi, la decadenza dall'assegnazione della casa popolare diventerà una realtà. Un’azione di giustizia sociale verso tutti coloro che, al contrario, e quotidianamente, fanno enormi sacrifici per pagare, insieme alle bollette anche il canone di affitto, molto inferiore ai prezzi del mercato libero.



Tag
 
Programmazione Cinema Farmacie di turno

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Attualità

Attualità