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martedì 26 marzo 2019

Attualità mercoledì 11 novembre 2015 ore 12:25

Nuova terapia per le gravidanze a rischio

Parte all'ospedale le Scotte, presso l'Uoc ostetricia e ginecologia, diretta da Felice Petraglia, una sperimentazione su un nuovo farmaco



SIENA — Il farmaco potrebbe essere in grado di bloccare il parto pretermine.

Il centro senese è l'unico dell'Italia centro-meridionale ad essere stato scelto per questa sperimentazione, insieme agli ospedali di Monza, Brescia e Milano. 

“Il farmaco – ha spiegato Petraglia – blocca i recettori dell'ossitocina che è l'ormone che stimola le contrazioni uterine e provoca il parto prematuro. Si tratta di una molecola molto innovativa considerando anche che, attualmente, il farmaco che viene utilizzato per questa problematica è piuttosto datato”. 

Ogni centro includerà 5 donne per lo studio clinico. 

“I criteri di inclusione per la sperimentazione sono molto rigidi – ha aggiunto Michela Torricelli, responsabile dell'ambulatorio gravidanze a rischio – E' un farmaco che può essere somministrato solo in ospedale, per via endovenosa, per le donne con minacce di parto pretermine tra la 24esima e la 34esima settimana di gravidanza”. 

Il centro per le gravidanze a rischio delle Scotte, ogni anno, segue circa il 20% delle partorienti anche con una grande collaborazione del territorio.

“Il nostro obiettivo – ha proseguito Torricelli – è individuare una gravidanza a rischio prima che esploda la malattia, studiando la storia clinica della donna, i fattori di rischio, la presenza di altre patologie quali diabete, ipertensione, problemi cardio-vascolari, della coagulazione, fattori genetici e ormonali”. 

“Grazie all'alta specializzazione del nostro dipartimento materno-infantile – ha concluso Petraglia – con una terapia intensiva dedicata, una pediatria neonatale e una chirurgia pediatrica di terzo livello, siamo punto di riferimento per le gravidanze a rischio di tutta la Toscana meridionale. Ogni anno ci prendiamo cura di circa 200 donne con gravidanze difficili e la sfida più importante è riuscire ad accompagnarle al lieto evento con serenità”.



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