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martedì 13 novembre 2018

Attualità lunedì 05 novembre 2018 ore 16:04

Fusioni, si vota in dieci Comuni

I referendum consultivi si terranno l'11 e 12 novembre in dieci Comuni situati nel senese e in Casentino, Valdelsa, Mugello e Valdichiana



FIRENZE — Cinque referendum consultivi per dieci Comuni che hanno scelto di fondersi, a due a due. Si tratta di Asciano e Rapolano in provincia di Siena, Ortignano Raggiolo e Bibbiena nell'aretino, Montepulciano e Torrita di Siena ancora nel senese, Dicomano e San Godenzo nella parte di Mugello che guarda la Valdisieve e infine, in provincia ancora di Firenze, di Barberino Valdelsa e Tavarnelle. Questi ultimi due sono stati un Comune unico per seicento anni fino al 1893. Poi ci fu la separazione e, in tempi assai più recenti, una nuova collaborazione all'interno della stessa Unione comunale.

I cinque referendum si svolgeranno domenica 11 novembre 2018 e la mattina di lunedì 12.

Dal 2012 ce ne sono già stati altri ventisei, l'ultimo lo scorso maggio fra Villa Collemandina e Castiglione Garfagnana che ha prodotto un risultato divergente nei due territori.

Sei anni fa la Toscana contava 287 Comuni che già in proporzione erano assai di meno che in altre regioni, effetto anche delle riforme settecentesche del granduca Pietro Leopoldo. All'inizio di quest'anno se ne contavano 274, tredici in meno grazie ai sì che fino al 2017 hanno prevalso in tredici referendum su venticinque.

Ci sono Comuni che sono passati da gestioni associate di servizi e unioni, altri si sono fusi senza tappe intermedie. La Regione ogni volta ha incentivato la scelta con 500 mila euro l'anno (per cinque anni) di contributi straordinari, 250 mila euro per ogni vecchio comune. 

A queste risorse utili, per finanziare progetti rimasti troppo a lungo nel cassetto o per tamponare tagli sui trasferimenti statali, si sono sommate deroghe sulla spesa in bilancio e contributi statali straordinari, per dieci anni, pari al 50 per cento dei trasferimenti erariali attribuiti per l'anno 2010, fino ad un massimo di 2 milioni per ciascun beneficiario.




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