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venerdì 21 settembre 2018

Cronaca venerdì 10 luglio 2015 ore 12:49

Palio di Siena, indagati Trecciolino e Costa

Accusati di falso e maltrattamento di animali: avrebbero cambiato il microchip ai purosangue spacciandoli per mezzo sangue. Sequestrati 3 cavalli



SIENA — Un'altra indagine si affaccia sul Palio senese, dopo quella relativa alla morte del cavallo Periclea, aperta dalla procura di Siena a causa dell'abbattimento dell'animale in seguito a un infortunio durante le prove regolamentate.

Questa volta a finire nel mirino sono Luigi Bruschelli detto Trecciolino, il più vittorioso dei fantini attualmente in attività al Palio con 13 vittorie all'attivo e Osvaldo Costa, proprietario di alcuni cavalli.

Avrebbero cambiato il microchip identificativo ai tre cavalli, ora sotto sequestro, spacciandoli per mezzo sangue e poterli fare così rientrare nell'albo dei cavalli da Palio. Infatti, i purosangue inglese non possono correre sul tufo di piazza del Campo. 

Per questo la procura di Siena avrebbe iscritto nel registro degli indagati il fantino Luigi Bruschelli e Osvaldo Costa, proprietario dei cavalli.

Il corpo forestale dello Stato ha sequestrato i tre cavalli

Le accuse, secondo quanto appreso, sarebbero di falso e maltrattamento di animali. I cavalli, che non hanno mai corso il Palio di Siena e neppure le batterie di selezione della Tratta, sono stati lasciati in consegna a uno degli indagati. 

L'indagine, coordinata dal sostituto procuratore Aldo Natalini e condotta dal corpo forestale dello Stato, sarebbe partita a seguito dell' incrocio di dati contenuti nell'anagrafe equina da parte dell'organo preposto del ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. 

Nel corso delle operazioni il personale del ministero ha provveduto a prelevare campioni ematici dai tre cavalli, finalizzati alla successiva effettuazione del test del dna. Le indagini potrebbero ora proseguire per accertare l'esistenza di altri casi simili di 'falsificazione' di cavalli.

Dura la reazione dell'Amministrazione comunale che  ha ricevuto, "in qualità di parte offesa-danneggiata dal reato, la comunicazione del provvedimento di sequestro di tre cavalli -  spiega una nota del Comune che ora sta valutando eventuali azioni legali - Ove l'accertamento dei reati venisse confermato, si tratterebbe di una grave violazione delle regole, dell'immagine e dell'etica del Palio - continua la nota -, assolutamente contraria agli obiettivi di sicurezza e moralità che la nostra Festa si è data".



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