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Cronaca Lunedì 06 Luglio 2026 ore 10:47

La banda del narcotraffico con le basi in Toscana

Una delle fasi dell'operazione
Una delle fasi dell'operazione

L'operazione della guardia di finanza ha portato a 16 arresti con sequestro di 98,7 chili di droga destinata alle piazze toscane, liguri e lombarde



PROVINCIA DI SIENA — Un bilancio di 16 arresti entro un gruppo di 35 indagati e sequestro di 98,7 chili di droga e beni e disponibilità finanziarie per 1,1 milioni di euro: così la guardia di finanza di Trieste tira le somme dell'operazione King George che ha portato a disarticolare un'organizzazione criminale italo-albanese dedita al narcotraffico con basi anche nel Senese per rifornire di stupefacenti le piazze di Toscana, Liguria e Lombardia.

Le indagini sono state condotte dai finanzieri triestini sotto la regia della Direzione distrettuale antimafia (Dda) della procura di Milano, in collaborazione con il Servizio Centrale Investigativo Criminalità Organizzata (Scico) della Finanza stessa.

Gli indagati devono rispondere a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope, di ricettazione, riciclaggio e detenzione di armi clandestine.

La provincia di Siena, in particolare, insieme a quelle di Brescia, Lecco, Milano, Monza Brianza, Pavia e Savona ospitava basi e strutture logistiche della banda che in estate estendeva la distribuzione di stupefacenti anche nelle località più turistiche del nord est.

Le indagini

L’operazione preso le mosse da un controllo operato a Latisana, in provincia di Udine, ma le indagini hanno presto portato a individuare una vasta organizzazione. L'approvvigionamento avveniva sia in house con una serra allestita nel Pavese per produrre marijuana, sia soprattutto con importazione dall'estero sulle rotte balcaniche

Una volta in Italia, lo stoccaggio avveniva in appartamenti e autorimesse presi in affitto da persone incensurate che facevano da prestanome.

Nel corso delle indagini sono stati sequestrati: 70,5 chili di marijuana, 21 chili di cocaina, una pistola beretta modello 34 calibro 9 short con matricola abrasa e relativo munizionamento, un'auto Alfa Stelvio con telaio modificato per il trasporto degli stupefacenti. 

A ciò si aggiungono, a seguito delle perquisizioni, il sequestro di 7,2 chili di marijuana impacchettati e pronti per la commercializzazione, due pistole con matricola abrasa e relativo munizionamento, 10 armi bianche, orologi di lusso (modello Rolex) e denaro contante.


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