Cronaca Martedì 19 Maggio 2026 ore 12:30
Apologia del fascismo e pedopornografia, 13 minorenni denunciati

Fra le contestazioni mosse agli adolescenti ci sono anche l'odio razziale e la detenzione di armi. L'operazione della Digos nel Senese
PROVINCIA DI SIENA — Apologia del fascismo, odio razziale, detenzione e diffusione di materiale pedopornografico e possesso illegale di armi: per questo la Digos della polizia di Siena ha denunciato 13 minorenni.
A carico degli adolescenti, tutti residenti nel Senese, la polizia ha effettuato perquisizioni e sequestri di materiale ritenuto d'interesse rispetto all'indagine.
L'operazione, denominata ''Format 18'', non è la prima di questo tipo che viene effettuata in Toscana col coinvolgimento di minorenni: solo nello scorso Aprile, in provincia di Arezzo, un 15enne era finito sotto indagine per fatti di stampo suprematista. Anche in quel caso vennero sequestrati materiali digitali e non, fra cui un video girato in casa in cui il ragazzo impugnava un coltello da cucina simulando fendenti.
Le denunce sono arrivate a conclusione di un’articolata attività d’indagine svolta dagli investigatori della Digos della Questura di Siena, culminata con perquisizioni e sequestri, sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Firenze, avviata a luglio 2025 a Siena, nei confronti di due giovani minorenni, nelle cui abitazioni sono stati rinvenuti e sequestrati un fucile a doppia canna, idoneo a sparare, e delle cartucce calibro 9.
Nel corso delle perquisizioni e sulla base dell’analisi dei supporti informatici sequestrati ai due giovani, sarebbero poi emerse ulteriori risultanze, sia a carico dei ragazzi che di altri 11 minorenni.
L’indagine avrebbe portato alla luce una fitta rete di rapporti tra giovanissimi, affiliati a gruppi virtuali di estrema destra, con condivisione sui social network e in chat di gruppo di contenuti di stampo suprematista, nazionalsocialista, negazionista, inneggianti all’odio raziale, l’incitamento all’uso di armi (pistole, fucili, coltelli, tirapugni) e di esplosivi artigianali, oltre alla condivisione di filmati e foto a contenuto pedopornografico.
I 13 giovani sono stati denunciati a vario titolo per detenzione illegale di armi, detenzione e diffusione di materiale pedopornografico, propaganda di idee fondate sull’odio razziale, etnico e apologia del movimento fascista e nazista
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