Cronaca Giovedì 16 Aprile 2026 ore 18:20
Moglie di un detenuto con la droga nel gesso al braccio

Quando la donna ha tentato di entrare in carcere per il colloquio col marito, lo stupefacente è stato scoperto. L'uomo in escandescenze
SIENA — La droga nascosta nel gesso al braccio: con questo ingegnoso metodo la moglie di un detenuto ha tentato di introdurre lo stupefacente nel carcere di Siena. Quando però si è presentata per avere il colloquio col coniuge, la sostanza è stata scoperta dalla polizia penitenziaria.
Bloccata la donna, il detenuto a seguito del mancato colloquio ha dato in escandescenze danneggiando alcuni carrelli portavivande e scagliandoli contro il personale intervenuto. Gli agenti sono riusciti a bloccarlo e a riportare la situazione sotto controllo.
Ma non era finita, perché dopo lo stesso recluso ha danneggiato il gabbiotto del telefono della sezione detentiva, tentando di prendere a testate i poliziotti prima di essere nuovamente immobilizzato. Due agenti hanno riportato lesioni giudicate guaribili rispettivamente in tre e un giorno.
La notizia dell'accaduto giunge dal Sappe, il sindacato autonomo di polizia penitenziaria, e segue di poche ore quella del ritrovamento di un telefonino nel reparto di alta sicurezza del penitenziario di Livorno.
Francesco Oliviero, segretario Sappe per la Toscana, ha espresso solidarietà agli agenti aggrediti e un plauso per aver scovato la droga prima che venisse introdotta in carcere, malgrado l'astuto nascondiglio. Di simile tenore anche l'intervento del segretario generale dello stesso sindacato, Donato Capece.
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