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Cronaca Mercoledì 21 Settembre 2022 ore 16:20

Incastrati 5 furbetti del reddito di cittadinanza

I carabinieri smascherano due uomini e tre donne, tutti stranieri, che avevano ottenuto il beneficio con dichiarazioni false. Truffa per 53mila euro



MONTEPULCIANO — Furbetti del reddito di cittadinanza, altra stangata. Sono 5 le persone denunciate a Chiusi perché intascavano il contributo pur non avendo i requisiti necessari. 

L’attività investigativa è stata condotta tra il mese di marzo e quello di settembre di quest'anno dal personale della stazione carabinieri di Chiusi Scalo, congiuntamente a quello del nucleo carabinieri ispettorato del lavoro di Siena, al termine della quale hanno deferito per truffa ai danni dello Stato 5 cittadini di nazionalità straniera, di cui due con precedenti di polizia. I contributi illecitamente percepiti dal 2019 ad oggi ammontano ad oltre 53mila euro.

I militari, attraverso la sinergia investigativa il nucleo ispettorato del lavoro, gli uffici territoriali dell’Inps, gli uffici anagrafe di numerose cittadine italiane ed acquisendo abbondante documentazione presso i Centri Assistenza Fiscale dei Comuni di Roma, Siena e Chiusi depositari delle istanze, hanno vagliato le posizioni di numerosi percettori, verificando i requisiti richiesti per il reddito di cittadinanza, e facendo emergere molteplici irregolarità. All’atto della domanda i soggetti, due uomini e tre donne tutti di età compresa tra i 33 ed i 70 anni, avrebbero reso false dichiarazioni, omettendo volontariamente di comunicare informazioni che non avrebbero loro concesso il beneficio.

In particolare, dalle indagini sono emerse attestazioni da parte dei responsabili che dichiaravano falsamente di essere residenti in Italia da almeno dieci anni, di cui gli ultimi due in maniera continuativa.

Gli esiti dell’attività investigativa sono stati segnalati alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Siena e all’Inps per l’interruzione dell’elargizione del sussidio e per il recupero delle somme indebitamente percepite.


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