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domenica 18 novembre 2018

Attualità giovedì 05 luglio 2018 ore 14:14

Alga spirulina, sperimentazione positiva

Dati positivi dalla coltivazione sperimentale in ambiente geotermico, nell'impiato pilota della centrale di Chiusdino di Enel Green Power



POMARANCE — L’alga spirulina (Arthrospira platensis) e la geotermia sono un binomio vincente: a confermarlo è la sperimentazione sulla coltivazione di questa alga azzurra in ambiente geotermico, svoltasi in un impianto pilota nella centrale geotermica di Chiusdino e promossa da Enel Green Power, Co.Svi.G. (Consorzio Sviluppo Aree Geotermiche), Dipartimento di scienze produzioni agroalimentari e dell’ambiente dell’Università di Firenze che, attraverso lo Spin Off “Fotosintetica e Microbiologica”, ha curato lo sviluppo degli inoculi, la realizzazione dell’impianto sperimentale e la formazione e la supervisione del personale di Co.Svi.G. impiegato nell’impianto.

I risultati del primo anno di sperimentazione sono stati presentati presso la Villa Ginori Conti di Castelnuovo Val di Cecina alla presenza del dirigente della Regione Toscana alle politiche regionali per l’attrazione degli investimenti Filippo Giabbani, dei Sindaci delle aree geotermiche.

L’attività è nata dall’accordo firmato a gennaio 2017 tra Enel Green Power e Co.Svi.G. per l’attività di sperimentazione sulla risorsa geotermica applicata alla coltivazione di alghe”: le due parti hanno stanziato 100mila euro a testa per la realizzazione dell’impianto pilota di Chiusdino, una innovativa serra in cui viene coltivata alga spirulina utilizzando sia il calore geotermico che la CO2 carbon free, prodotta dal processo di produzione geotermico e sostitutiva di emissioni naturali, utile nel favorire l’attività di coltura delle alghe. L’impianto pilota ha una dimensione di circa 125 mq e, attraverso vasche aperte e fotobioreattori a pannello verticale, produce piccole quantità di alga pari a circa 60 grammi al giorno utili alla sperimentazione.

I risultati della coltivazione sperimentale, che ha visto coinvolti due tecnici del CEGLab (Laboratorio del Centro di Eccellenza per la Geotermia di Larderello) di Co.Svi.G., rivelano notevoli vantaggi nell’utilizzo della geotermia per la coltivazione della microalga. Non soltanto, infatti, vengono ridotti i costi operativi di circa il 30 per cento grazie al calore da fonte geotermica e alla disponibilità di CO2 carbon free, ma anche il tasso di produzione dell’alga stessa in questo ambiente fa registrare un incremento del 25 per cento rispetto alle coltivazioni standard.

La seconda fase dell’iniziativa comincerà con un percorso da fare insieme agli imprenditori interessati, per promuovere investimenti con il supporto di Co.Svi.G., delle Istituzioni locali e regionali. L’obiettivo finale auspicato è di creare, attraverso la geotermia, un’economia circolare che consenta di attrarre investimenti e creare occupazione.

Si tratta, quindi, di una nuova frontiera dell’alimentare, della nutraceutica e della sostenibilità.

Parallelamente, sarà avviata una seconda fase di sperimentazione e di collaborazione con lo Spin off Fotosintetica dell’Università di Firenze per la formazione degli addetti, i processi di qualificazione del prodotto e di certificazione della qualità della produzione. 



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