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giovedì 14 dicembre 2017

PAROLE MILONGUERE — il Blog di Maria Caruso

Maria Caruso

MARIA CARUSO - “Una vita da vivere” è il primo libro che ha scritto dopo aver visto il primo cielo a San Felipe in Venezuela ed aver fatto il primo ocho atràs a Pisa. E' in Italia dal 1977 e per tre anni ha abitato in Sicilia. Le piace raccontarsi e raccontare con le parole che le passano per la testa ballando un tango in milonga. Su Facebook è Marina de Caro

Polizze tanguere

di Maria Caruso - domenica 28 agosto 2016 ore 07:00

Non ci ha ancora pensato nessuno, immagino, ma credo che i tangueri abbiano bisogno di una polizza assicurativa siano essi ballerini, maestri, organizzatori, ecc. Andiamo per ordine. 

Polizza è il “prezzo” da pagare per assicurarsi. E’ un atto economico in cui l’assicuratore è in grado di avvalersi di tabelle di probabilità statistica in funzione delle quali il “premio” è calcolato per ciascun evento in modo di garantire all’assicuratore un esercizio vantaggioso. Le tipologie assicurative per i tangueri potrebbero essere molteplici ma partendo da quella più semplice possiamo dire che quella sugli infortuni andrebbe per la maggiore senza dover stipulare quella sulla vita in caso di morte poiché ballare, il tango non è rischioso fino a questo punto. 

Sicuramente la copertura per gli spostamenti “in itenere” sarebbe quella con più richieste d’indennizzo. Mi spiego: Nel periodo estivo in special modo, tutti gli organizzatori si prodigano in eventi suggestivi e particolari, generalmente all’aperto in posti improvvisati e adibiti per l’occasione a pista da ballo. I danni ai ballerini possono essere notevoli qualora la pedana sia arrangiata con bulloni a vista e assi di legno traballanti e questi sono da inserire nelle “tabelle di riscossione”. 

Per creare anche l’atmosfera suggestiva inoltre le svariate scuole di tango, s’inventano le migliori location, raggiungibili però generalmente, attraverso ardue scarpinate oppure lontane da un parcheggio consentito per cui occorre lasciare la macchina a molti chilometri di distanza e di conseguenza attraversare borghi o strade sterrate dove è facile inciampare e cadere (come del resto è successo a me) ed ecco necessario che nelle famose “tabelle” ci siano anche quei rischi considerati “in itinere”. 

L’impresa dovrebbe assicurare pertanto il pagamento di un’indennità al tanguero che in conseguenza di cause esterne (vedi sopra) subisce lesioni obiettivamente verificabili provocanti un danno. V’invito pertanto a farvi scattare delle foto mentre siete a gambe per aria, dagli amici venuti con voi a ballare, per avere le prove dell’accaduto. 

L’indennizzo spettante al tanguero assicurato deve ristorarlo dal danno e pertanto basterebbe come risarcimento l’ingresso gratis in milonga o una bevuta! Ovviamente se l’incidente accade a maestri di tango, il discorso cambia notevolmente e il premio assicurativo deve essere adeguato alla perdita e al danno subito.

Il problema ad ogni modo si pone in caso di contestazione del danno se richiesto il risarcimento da parte del tanguero (si sa che le assicurazioni pagano mal volentieri) quindi, conviene sempre prenotare la milonga dove si andrà per avere un atto formale probatorio. Si potrebbe pensare inoltre, di fare assicurazioni circoscritte per eventuali eventi tangueri lontani dalla propria abitazione come si fa quando si va all’estero, della durata contrattuale solo per il periodo interessato in modo da non rischiare nulle e prevenire eventuali inconvenienti. 

Non sono contraria a eventi tangueri di questo genere anzi sono felicissima di partecipare a queste serate di tango alternative dove la monotonia viene senz’altro spezzata in favore della creatività e della fantasia. Per questo propongo questa idea affinché al contrario, i gestori di milongas, possano essere incentivati a farne sempre di più e magari con maggior rischi per la popolazione tanguera. A tal proposito i vari titolari possono stipulare personalmente delle assicurazioni tanguere magari facendo pagare 0.50 centesimi in più ai partecipanti che, rispetto al prezzo stabilito per quella serata, sottoscrivono la polizza obbligati ovviamente di prenotare l’ingresso in milonga così in caso di “incidente” (sarà cura del milonguero fornire le prove dell’accaduto) è possibile effettuare il immediatamente il risarcimento se il tanguero/a riesce ad arrivare sul posto, oppure riservare il risarcimento alla prossima milonga in cui si parteciperà. 

Tali assicurazioni sarebbero utili anche nel caso in cui non si possa partecipare a eventi prenotati anzitempo per motivi personali garantendo in tal modo la restituzione dell’acconto versato ed evitando danni ai gestori che in ogni caso, attraverso la riscossione della piccola quota assicurativa versata da tutti i partecipanti, si tutela da eventuali perdite di presenze tanguere. 

Credo anche nel fatto che i ballerini sapendo di non perdere eventualmente niente sarebbero più incentivati a prenotare senza remore poiché tanti sono restii a fare programmi a lunga scadenza. Al mondo di oggi è meglio “campare” alla giornata e vivere nel qui e ora ci suggerisce lo psicologo e purtroppo come ce lo dimostrano anche i fatti di cronaca.

Maria Caruso

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