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domenica 23 settembre 2018

LEGAMI D'AMORE — il Blog di Malena ...

Malena ...

Sono nata in un paese straniero e provengo da una famiglia italiana. Fin da giovane le persone si sono sempre confidate con me: donne, giovani, figlie, nipoti, sorelle, comari, amici. Restavano ore a raccontarmi le loro storie e i sentimenti provati durante i loro vissuti. L'argomento più chiacchierato è l'amore in tutte le sue sfaccettature e ho deciso pertanto di parlarne affinché si possa trarre spunto per riflettere sulla differenza di genere.

50 sfumature di uomini

di Malena ... - lunedì 09 luglio 2018 ore 23:37

Foto di: hitchmanphotography.co.uk

Ritengo che gli uomini siano tutti uguali, però, per non passare per assolutista, allora asserisco che hanno delle sfumature. Per inciso la sfumatura di uomini esistenti sulla faccia della terra è intesa come quella sottile differenza minima tra i soggetti maschili, che la donna talvolta ha delle difficoltà a distinguerli poiché, a parte il loro aspetto fisico che può variare, fondamentalmente la base del loro essere uomini, è fatta dai soliti ingredienti. 

Sono fatti di pasta frolla anche se farciti diversamente per usare una metafora culinaria. Ad ogni modo i principali tipi di uomini secondo quanto letto sul libro Maschiology sono principalmente sei anche se arrivano a 12 con un po’ di fantasia. Io aggiungo che di tipologie di uomini ce ne sono almeno 50 anche se sfumati. 

Tutto spiegato nella storia vissuta dalla mia amica Chiara. Lei, donna moderna dei nostri tempi, arrivata a 40 suonati, ha già annoverato diversi principi azzurri con le loro ovvie sfumature di colore tendenti dal grigio al nero, passando per il rosso, colore mai mancante nelle storie di passione e di amore. La base di tutti quelli che ha incontrato fino ad ora sta principalmente nell’attrazione sessuale da lei scatenata in questi soggetti ed è questo dettaglio a differenziare una semplice amicizia dall’avere una relazione, anche se non sempre è così, come già detto in altre occasioni (vedi trumpet friend). 

Il primo della lista è Riccardo detto il the best. Un tipo socievole, bello, simpatico e sicuro di sé. Un professionista affermato abituato più a parlare che ad ascoltare. Come tutte le scope nuove, scusate il doppio senso, all’inizio è tutto ok. Pian piano il nostro Riccardo comincia a vedere in Chiara tutti i normali difetti di ogni essere umano e non considerandola più ne di classe, ne femminile, ne sensuale comincia a fare retromarcia specie quando lei fa la fatidica domanda: “Quando ci sposiamo?”. Messasi pertanto tra lui e i suoi obbiettivi (l’uomo vuole solo divertirsi, intendendo con tale parola il solo “orizzontalizzarsi” in ogni occasione e nient’altro) viene scaricata in procinto del primo cassonetto disponibile. 

Chiara non si da per vinta e continua la sua ricerca spasmodica dell’uomo giusto per lei. Incontra quindi Federico, uomo forte, deciso, coraggioso che va subito al sodo quando vuole qualcosa e difatti si ritrova con le mani addosso in men che non si dica, giusto per non perdere tempo. Chiara, di per se dolce e sincera dichiara subito le sue intenzioni all’uomo: vuole una famiglia!. Qui facciamo pure un appunto a Chiara poiché ha “toppato” sbagliando sui tempi nel fare la dichiarazione d’intenti, poiché lo avrebbe dovuto fare prima dell’assalto alla sua carovana perlomeno così evitava il secondo velocissimo ko sul ring della sua ricerca. 

Il destino continua la sua corsa è pone davanti a Chiara l’ennesimo uomo, Ernesto il misurato. Lui è un uomo pratico, coerente, coi piedi per terra, ma non è empatico e non riesce ad elargire affetto alla mia amica. Chiara inizialmente tampona tale carenza cercando un equilibrio interiore che difatti non ha. I suoi sforzi risultano insufficienti a colmare la sua scarsa autostima e la paura di essere nuovamente scaricata. La teoria di “The Secret” (anche ciò di cui hai paura, arriverà!) da' i suoi frutti quando viene nuovamente lasciata da quest’uomo. Il tempo è benigno con Chiara poiché è ancora giovane e di strada ne può ancora fare tanta. 

Conosce Girolamo, uomo sottomesso, semplice, chiede scusa anche quando non ha torto. Lavoratore nato ma senza grandi ambizioni, diventa per Chiara un amico, il suo confidente, quello pronto ad ascoltare e a consolare e asseconda ogni suo desiderio. Lei vorrebbe tanto provare quel “mordente” che fa di una relazione una passione ma ahimè ciò non avviene e questa volta è Chiara a mollare Girolamo. Del resto al cuor non si comanda. 

Con un sospiro la mia amica riparte e s’incammina in altri luoghi sperando che da qualche parte del mondo ci sia l’uomo giusto per lei. Una amica comune gli presenta Andrea. Uomo mentale e cervellone, riflessivo, pensatore, analizzatore, stile “ingegnere” (lo so è uno stereotipo… ma ci sta nel racconto) sempre a leggere, a guardare il telegiornale, ma sempre distratto e imbranato anche se sensibile e dolce. In pratica un figlio da accudire e quindi nemmeno questo può andar bene a Chiara. Fine dell’ennesima storia d’amore andata a male per incompatibilità di carattere. Mai perdersi d’animo e la mia amica essendo una tosta, continua imperterrita insistendo nel cercare. 

Al lavoro arriva un nuovo dipendente di nome Orazio. Dipendente di nome e di fatto perché pur essendo un uomo espansivo non sta mai zitto, parla sempre di sé e di ciò che prova. Lui comincia subito a corteggiarla lasciando a Chara messaggini scritti a mano e fiorellini sulla scrivania. Lei si lascia coinvolgere anche se non è il suo tipo ideale anzi per la verità non le piace affatto ne fisicamente ne intellettualmente. Alla fine della fiera si sposa per sistemarsi, poiché lui è l’unico a non scappare di fronte alla richiesta di Chiara oramai stanca di cercare l’ago nel pagliaio ma non è felice. 

Rassegnata a un destino e a una sorte che non è toccata a lei (poiché guarda di sottocchio l’erba delle vicine, sempre verde, brillante e rigogliosa) vive la sua vita di relazione senza entusiasmo. La verità è che non è attratta da Orazio perché in realtà non assomiglia abbastanza al padre, il tipo di uomo cioè il reale oggetto della sua interminabile ricerca. Il padre è stato il suo primo, vero, grande amore. Lui però non era un padre gentile e premuroso ma piuttosto burbero e scostante. Sempre assente, autoritario, padre padrone, impegnato e assorto nelle proprie attività lavorative. Chiara pertanto fin da piccola non ha avuto la possibilità di esprimersi liberamente, è stata limitata nelle sue esperienze divenendo quindi insicura. 

La madre di Chiara, anche lei vittima del marito, non è riuscita ad instillare e a vaccinare la figlia inoculandole l’autostima. Fine del racconto… E vissero finalmente infelici e scontenti come si conviene alla maggior parte delle realtà delle coppie di oggi. 

Con questa storia possiamo spiegare le donne, le loro scelte e i tanti comportamenti sbagliati in quanto, evidentemente, hanno ancora qualcosa da risolvere per via dei legami vissuti nell’infanzia. In realtà, quasi tutte le donne, cercano un compagno in grado di integrare quelle parti mancanti e mai sanate avute nei rapporti con l’altro sesso, in primis quello con il padre. Interessante diviene allora la conclusione: Gli uomini saranno anche tutti uguali o con 50 sfumature ma in fondo non è tutta colpa loro ma dei genitori… Che responsabilità eh?. 

Malena ...

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