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sabato 21 maggio 2022

RACCONTI E RIMEDI — il Blog di Ciro Vestita

Ciro Vestita

Medico fitoterapeuta, è docente in Nutrizione umana e fitoterapia all'Università di Pisa. È consulente per Rai Uno per i programmi "Porta a Porta", "Linea Verde", "Buongiorno Benessere"e "Uno Mattina." Tra i suoi libri: "La farmacia e la dispensa del buon Dio."

Terremoti ed acciughe

di Ciro Vestita - mercoledì 11 maggio 2022 ore 08:00

Il terremoto più devastante e “rancoroso” di sempre fu quello di Lisbona del 1755.

Il mattino del 1 novembre, festa di Ognissanti, gran parte dei Lisbonesi era in chiesa a pregare.

Alle 9.30 la terra iniziò a tremare in modo violento, (grado 11 della scala Mercalli); le immense chiese gotiche si sbriciolarono in un istante uccidendo gran parte dei fedeli; dopo pochi minuti altre tremende scosse distrussero anche le abitazioni più modeste costruite in legno .

La prima cosa che i portoghesi fecero(ed era la più ovvia) fu quella di trasferirsi in massa sulla spiaggia ove non c'era nulla che potesse crollare. E qui la beffa (o secondo altri un'altra punizione divina): un maremoto con onde alte venti metri investì il litorale uccidendo in modo violento ben trentamila poveracci.

Danni (anche se più modesti) si ebbero anche nella vicina Cantabria.

L'impatto emotivo nei mesi successivi fu devastante; molti pensarono ad una severa punizione divina con una conseguenza allucinante: la Santa inquisizione che in tutta Europa stava scomparendo, accentuò in Spagna e Portogallo il suo potere; una delle vittime illustri di questa follia fu ad esempio Francisco Goya, reo, secondo il clero, di aver dipinto la Maya Desnuda, opera peccaminosa che avrebbe potuto, secondo i soloni della Inquisizione  scatenare la punizione divina.

Dopo questo disastro il Portogallo non fu più lo stesso; venne abbandonata la politica coloniale (che riforniva cibo e spezie) ma soprattutto iniziò un periodo di carestia per un motivo semplicissimo: gran parte della economia di Lisbona era basata sulla pesca delle acciughe. Le alici Lisbonesi e quelle Cantabriche sono le migliori al mondo ma il maremoto aveva distrutto i fondali e ci vollero più di dieci anni affinché la pesca ritornasse produttiva. Un disastro. ..e vabbè ...giacché ci siamo parliamo di alici elencandone i meriti:

1) sono pesci che vivono poco e quindi non hanno il tempo di accumulare mercurio (a differenza di tonni e spada).

2) sono pesci ricchissimi in acidi omega tre ,gli acidi salvacuore

3) costano pochissimo (8 euro al chilo contri i 40 delle spigole).

4) Un derivato delle acciughe è la colatura di alici creata soprattutto a Cetara sulla costiera amalfitana; contiene anche essa acidi omega tre. Dà agli spaghetti un sapore paradisiaco.

5) unico avvertimento: da qualche anno le acciughe possono contenere un terribile parassita chiamato Anisakis; per questo è utile cuocerle.

Ciro Vestita

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