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giovedì 20 settembre 2018

Attualità mercoledì 15 agosto 2018 ore 10:35

Palio, l'arcivescovo non benedice il drappellone

Buoncristiani l'ha definito "un'opera moderna" ma che "non rispetta i caratteri della cultura mariana". De Mossi: "Ha sbagliato a non benedirlo"



SIENA — L'arcivescovo Antonio Buoncristiani, durante la cerimonia dell'offerta dei ceri e dei censi in Duomo ha benedetto la città ma non il drappellone dipinto dall'artista belga Charles Szymkowicz.

L'arcivescovo ha detto che il lavoro del pittore belga è "un'opera d'arte moderna ma non rispetta i caratteri della cultura mariana", per questo motivo "benedico la città, ma non il drappellone", drappellone che andrà alla contrada vincitrice del palio della Madonna dell'Assunta, del 16 agosto. 

L'opera d'arte aveva creato qualche malumore anche tra i senesi e a tutti non era piaciuto, come invece era stato apprezzato quello realizzato per il palio del 2 luglio.

Questa mancata benedizione sarebbe la prima. 

Sulla vicenda sono arrivate anche le parole del sindaco Luigi De Mossi.

“Credo che l'Arcivescovo voglia bene alla città ma credo anche che abbia sbagliato nel non benedire il Palio” ha esordito il primo cittadino.

"Sarebbe facile per me evitare le responsabilità e dire che la scelta dell'artista che ha dipinto il Drappellone è stata fatta dalla precedente amministrazione. Me ne potrei avvantaggiare politicamente" ha chiosato De Mossi. 

"Invece penso che, una volta finita la campagna elettorale, il sindaco rappresenti una comunità intera, anche la propria opposizione e che soprattutto rappresenti la continuità istituzionale con chi lo ha preceduto, anche se bene dissenta su molte iniziative e scelte pregresse. La valutazione del Palio è una valutazione che attinge a molti elementi: estetici, culturali, religiosi. E neppure posso pensare che la differente sensibilità religiosa del Maestro che ha dipinto il Palio possa avere influenzato in qualche modo il giudizio di alcuno".

Il primo cittadino ha ripreso: "Si deve dire che al Sindaco in quanto cittadino, il Palio è piaciuto, ed è legittimo che l'Arcivescovo Buoncristiani possa non essere soddisfatto dell'opera su un piano personale. Tuttavia, quando si assume un ruolo sia religioso che politico, la visione deve abbracciare altre prospettive: quelle di una intera comunità che si riconosce nel Comune e anche nel sentire religioso".

"Credo che l'Arcivescovo voglia bene alla città ma credo anche che abbia sbagliato nel non benedire il Drappellone del Maestro Szmkowicz. Soprattutto non ha tenuto un dialogo su questo aspetto con il Comune preavvertendo il Sindaco della sua scelta. Spero e confido che non vi sia problema alcuno per l'omaggio che la Contrada vittoriosa farà in Duomo la sera del Palio. Auspico per il futuro un dialogo costante e continuativo nel rispetto dell'autonomia di entrambe le autorità: religiosa e civile" ha concluso De Mossi.



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