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venerdì 06 dicembre 2019

Politica domenica 24 novembre 2019 ore 16:32

Un Patto per rilanciare la Sanità senese

Simone Bezzini

Simone Bezzini (Pd) avvia la sua corsa per le Regionali con un convegno bipartisan organizzato dal Circolo Sena Civitas



SIENA — In un clima dove lo scontro politico è all’insegna di propaganda e polarismo, è interessante vedere che c’è chi crede ancora nella logica bipartisan quando il tema è cruciale e centrale per una comunità. Simone Bezzini, consigliere di maggioranza della Regione Toscana e membro della direzione del Partito Democratico, ha accettato nei giorni scorsi l’invito della lista civica di centrodestra Sena Civitas e si è confrontato sul futuro della sanità senese e il ruolo che in essa svolge il Policlinico di alta specializzazione delle Scotte. Presenti di persona o per intervento scritto i rappresentanti di Lega, Forza Italia, Partito Comunista e Azione, ossia buona parte delle sigle che si confronteranno per definire nel 2020 il nuovo governo della Toscana, davanti al folto uditorio della sala conferenze di Palazzo Patrizi, è emersa chiara ed unanime la volontà di responsabilizzarsi.

Bezzini ha anche dato la propria disponibilità a farsi parte di un tavolo che porti a un Patto sulla Sanita senese rispondendo affermativamente all’invito del coordinatore politico di Sena Civitas Claudio Marignani e dialogando a più riprese con i docenti Emanuele Montomoli ed Eugenio Neri, tuttora esempi dell’eccellenza senese nella ricerca e nel ramo ospedaliero, che si erano prestati a stimolare il dibattito condividendo le proprie esperienze professionali.

Simone Bezzini ha approcciato l’argomento con un breve excursus. La visione sanitaria regionale è improntata alla legge regionale di riforma del 1978 che per alcuni anni ha dato risultati positivi. Nella seconda metà degli anni ’90, l’elemento della contabilità ha assunto via via predominanza e restrizioni e tagli sono diventati la costante fino alla riorganizzazione delle aziende sanitarie del 2015 che le ha portate da 13 a 3. Oggi la percezione, anche di chi, come Bezzini, il proprio contributo politico lo ha offerto nella maggioranza deliberante, è che, pur permanendo sacche di inefficienza, si sia “raschiato il barile” e che quella quota del 6,5% di Pil che i Paesi evoluti destinano alla Sanità sia pericolosamente al limite. Per Bezzini si sta perdendo una prospettiva di sviluppo e di fiducia verso la collettività pur se la Toscana resta una fra le Regioni migliori. Questo aspetto non deve però condurre a giudizi autodistruttivi, specialmente in ambito locale, dove la Regione in primis deve recuperare l’onore-onere di compiere coraggiosamente delle scelte, facendosi aiutare e coinvolgendo in un’opera di concertazione le Parti Sociali e lo stesso personale ospedaliero che mostra segni di chiara preoccupazione.

In questo scenario, Bezzini condivide l’importanza assoluta del Policlinico Le Scotte che, per le sue dimensioni, è ritenuto a ragione il volano più cospicuo per lo sviluppo della città di Siena e della sua provincia. E’ vitale che nel triennio 2019-2021 esso possa beneficiare dello spicchio che gli spetta degli investimenti strutturali per due miliardi varati dalla Regione Toscana a settembre e che la riorganizzazione avviata da Valtere Giovannini, direttore generale dell’Aous Scotte, nell’ultimo biennio continui a portare i suoi frutti come da qualche mese sta facendo. Una riproposizione del ruolo del Policlinico verso tutte le realtà dell’area vasta Sud Est Toscana, per Bezzini, non mancherà di avere effetti sull’Università, il rilancio delle Scienze della Vita, la Ricerca e l’indotto nel suo complesso. Su questa base, il consigliere regionale Pd, intende rilanciare la propria attività politica finalizzandola a un nuovo Patto che deve essere creato fra Siena e la Regione. L’uditorio ha sottolineato con applausi il suo proponimento al di là delle logiche di ideologia personali.

Agli atti di convegno, la situazione è apparsa chiara. Siena e il suo ospedale non possono fare a meno dei cruciali finanziamenti per l’ammodernamento strutturale e scientifico che la Regione ha programmato. L’Università deve recuperare il ruolo detenuto e incrementare l’eccellenza del Polo ospedaliero. La Regione dovrà ulteriormente precisare che Siena, nell’ambito dell’Azienda Sanitaria Sud Est, è l’unica ad avere le prerogative per erogare l’alta specialistica.

In sede di repliche, Simone Bezzini ha confermato che la volontà della Regione è di proseguire nel sostegno all’Università di Siena, così come ha fatto favorendone con acquisizioni il ritorno a logiche di bilancio più positive e favorendo la costituzione di borse di studio di specializzazione. Ha definito cruciali per il territorio i prossimi mesi, quando il piano socio sanitario dovrà essere ulteriormente integrato con i locali Piani di Salute che necessitano del concorso delle Parti Sociali. Sull’ospedale infine ha ribadito che su di esso deve concentrarsi l’idea di sviluppo per la città e che serve una sensibilizzazione diffusa perché possano venir costantemente presidiate le erogazioni dei finanziamenti stanziati, così come le sue prerogative verso l’area vasta costituita dalle province di Siena, Arezzo e Grosseto, implementando ogni professionalità necessaria.



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