Cronaca sabato 30 agosto 2025 ore 18:55
Salari da fame e orari interminabili, indagato un imprenditore

Su richiesta del pubblico ministero, il Gip ha stabilito il sequestro preventivo di 40mila euro e il controllo giudiziario di un autolavaggio
PROVINCIA DI SIENA — Le indagini congiunte tra i Carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro di Siena e del Nucleo Forestale di Rapolano Terme hanno spinto il giudice per le indagini preliminari a imporre il controllo giudiziario di un autolavaggio e il sequestro preventivo di oltre 40mila euro nei confronti di un imprenditore accusato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.
Già a partire dallo scorso Aprile, i militari hanno condotto una serie di accertamenti sull'attività in questione. Dopodiché, con il coordinamento della Procura della Repubblica, i Carabinieri hanno raccolto una serie di indizi che hanno portato all'adozione dei provvedimenti.
Secondo quanto ricostruito, nell'autolavaggio sarebbero stati impiegati quattro lavoratori di nazionalità straniera in condizioni di sfruttamento, sia per quanto riguarda il salario, inferiore a quello previsto dalla contrattazione collettiva, sia per i turni di lavoro estenuanti, da 10 a 13 ore al giorno senza pausa e senza giorno di riposo setitmanale. Inoltre, i Carabinieri hanno specificato come il titolare avrebbe dato alloggio ad almeno tre dei dipendenti all’interno dell’autolavaggio stesso, in condizioni igienico-sanitarie precarie.
Successivamente, in supporto alle indagini, il Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza ha svolto degli accertamenti, individuando i beni riconducibili all'imprenditore da sottoporre a sequestro.
Alla fine, il pubblico ministero ha richiesto l’adozione delle misure cautelari e del controllo giudiziario dell'impresa, applicate poi dal Gip
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