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giovedì 16 agosto 2018

Attualità martedì 28 febbraio 2017 ore 12:24

Record di presenze per il turismo geotermico

Nel 2016 oltre 60mila persone hanno visitato i luoghi della geotermia toscana Il soffione dimostrativo e gli impianti di Larderello tra le preferenze



POMARANCE — Un record tira l’altro: la geotermia toscana, dopo aver fatto registrare il primato di produzione con quasi 6 miliardi di kWh da fonte rinnovabile prodotti nel 2016, fa segnare anche il record del turismo geotermico, ormai un vero e proprio ramo del turismo in Toscana. I dati ufficiali del 2016, infatti, confermano che le visite ai luoghi della geotermia toscana hanno superato quota 60mila, oltre la quale finora non si era mai andati.

Ad attirare maggiormente l’attenzione di turisti, associazioni, scuole e gruppi organizzati sono stati il Museo della Geotermia, il soffione dimostrativo e gli impianti di Larderello che hanno raggiunto le 26.282 visite. Grandi risultati anche per il Parco delle Biancane, il trekking geotermico lungo il sentiero Geotermia & Vapore da Sasso Pisano a Monterotondo Marittimo, le manifestazioni naturali, le Centrali Aperte della stagione estiva nell’area tradizionale di Larderello, Monterotondo Marittimo e Monteverdi Marittimo, nell’area senese di Radicondoli e Chiusdino e sull’Amiata, il nuovo percorso turistico di oltre 700 metri intorno alle centrali di Bagnore tra Santa Fiora e Arcidosso, le terme etrusco romane di Sasso Pisano nel Comune di Castelnuovo Val di Cecina, i centri e le attività del Consorzio Sviluppo Aree Geotermiche (Co.Svi.G.) e la filiera agricola della Comunità del Cibo ad Energie Rinnovabili che hanno fatto registrare oltre 34mila visite. Complessivamente, nel 2016 in Toscana il turismo geotermico tra le province di Pisa, Siena e Grosseto si attesta intorno alle 60.500 presenze.

“La geotermia toscana – ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani – è una grande risorsa non solo dal punto di vista energetico, ma anche per il turismo ambientale, per la cultura e la storia del nostro territorio: i dati del turismo geotermico comunicati da Enel Green Power confermano che la strada imboccata è quella giusta. Durante le mie recenti visite istituzionali, sull’Amiata e nell’area geotermica tradizionale tra Pomarance e Castelnuovo Val di Cecina, ho avuto modo di saggiare in prima persona quanto la geotermia sia punto centrale delle economie di quei territori”.

“Questo risultato – ha detto Massimo Montemaggi, responsabile Geotermia Enel Green Power – ci dà grande soddisfazione perché conferma che la geotermia è un valore aggiunto per tutta la Toscana ed è una ricchezza a 360°: aprire l’anno con il record di produzione e con il record di visite turistiche è segno che la geotermia è una grande risorsa per la produzione di energia da fonte rinnovabile, per l’occupazione e il lavoro, per il tessuto economico, sociale e turistico delle terre toscane cosiddette dal cuore caldo. Proseguiremo nel nostro impegno per lo sviluppo del distretto geotermico toscano nella nostra regione e nel mondo, all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità ambientale, in collaborazione con le Istituzioni e le imprese del territorio per promuovere una vera e propria cultura della geotermia e delle rinnovabili. Nella stagione primaverile ed estiva 2017, che si apre con il mese di marzo, attendiamo tanti studenti, famiglie, gruppi e visitatori italiani e stranieri con eventi, approfondimenti e intrattenimenti nelle nostre centrali”.



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