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Attualità Giovedì 09 Luglio 2026 ore 13:35

Nanoparticelle intelligenti per la lotta ai tumori

Cosima Baldari

Il progetto coordinato dalla professoressa Cosima Baldari dell'università di Siena tra quelli finanziati dall'European Research Council



SIENA — Con il suo progetto Smart-Smaps per sviluppare un'innovativa immunoterapia contro i tumori, la professoressa emerita Cosima Baldari, del dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Siena, si è aggiudicata un prestigioso finanziamento Erc Proof of Concept Grant.

Il progetto coordinato da Baldari, fa parte dei 182 selezionati nell'ambito della prima tornata del 2026 per il loro potenziale innovativo, ognuno dei quali riceverà un contributo di 150mila euro.

Il progetto è partito dalla scoperta delle Smaps, nanoparticelle rilasciate dalle cellule citotossiche deputate all'eliminazione di quelle tumorali o infettate: il gruppo di studio della professoressa Baldari, con il contributo fondamentale della professoressa Nagaja Capitani, delle ricercatrici Anna Onnis e Chiara Cassioli e della dottoranda Maria Carmela Cavallo, è riuscito a modificarne la superficie esterna in modo da renderle specifiche per le cellule tumorali, ignorando le cellule sane.

"Le Smaps- spiega una nota dell'ateneo senese- presentano una serie di caratteristiche che le identificano come un potenziale nuovo tipo di immunoterapia universale: conservano la loro capacità di uccidere quando vengono purificate, rimangono attive per lungo tempo e non innescano reazioni di rigetto. Hanno però una grande limitazione: uccidono indiscriminatamente tutte le cellule".

Il finanziamento permetterà di consolidare questi importanti dati e di sviluppare un "bioreattore" per la produzione e la purificazione di Smaps da valutare in modelli preclinici, nello specifico su modelli di topo di leucemia linfatica cronica, una neoplasia ematologica per la quale non esistono tuttora terapie risolutive.

"Il finanziamento Erc-PoC  - spiega la professoressa Baldari- ci darà la possibilità di utilizzare la nostra strategia di modificazione delle Smap per la messa a punto di un potenziale nuovo tipo di immunoterapia per la leucemia linfatica cronica, trasferibile anche ad altri tipi di tumori. I nostri risultati hanno attratto l'attenzione della Biotec Granza Bio srl, con la quale abbiamo presentato domanda per un brevetto internazionale congiunto e che ci aiuterà nella messa a punto del bioreattore per la produzione di Smap da valutare in modelli preclinici".


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