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mercoledì 11 dicembre 2019

LEGALITÀ E NON SOLO — il Blog di Salvatore Calleri

Salvatore Calleri

Salvatore Calleri (1966) è nato a Catania e vive sin da piccolo a Firenze. Laureato in giurisprudenza nel 1991 ha conosciuto Antonino Caponnetto con il quale ha collaborato strettamente fino al 2002, anno della sua morte. Esperto di lotta alla mafia, analista nel campo della sicurezza e della criminalità organizzata internazionale è presidente della Fondazione Caponnetto e consigliere della Fondazione Pertini. Di entrambe ha ispirato la nascita. Coordina l'Omcom (Osservatorio Mediterraneo Criminalità Organizzata e Mafia) è ideologo del Progetto Tulipani Rossi verso gli Stati Uniti d'Europa.

Perchè le morti non siano inutili

di Salvatore Calleri - lunedì 07 ottobre 2019 ore 07:00

Operare nelle forze dell'ordine nazionali e locali è difficile. In poco tempo abbiamo avuto 3 morti.
Il carabiniere a Roma e i 2 poliziotti a Trieste. Casi diversi... Non comparabili ma che denotano che qualcosa va fatto per migliorare la sicurezza degli operatori.
Passato il momento del dolore, della tristezza e del ricordo non bisogna dimenticare e bisogna intervenire affinché determinati episodi non accadano più.
Paradossalmente il carabiniere a Roma è morto perché non aveva con se l'arma mentre i poliziotti a Trieste perché ce l'avevano.
Ovviamente mi domando se in casi tipo quelli di Trieste non sia il caso che per motivi di prudenza i soggetti fermati debbano avere le manette o le fascette di plastica per non essere in grado di fare o farsi del male... Senza che ciò crei scandalo, cosa che fino ad oggi ne limita l'uso.
Apro inoltre una parentesi sul tema delle armi non letali di cui dovrebbero essere dotati i membri delle forze dell'ordine non in modo saltuario come oggi, ma come dotazione standard soprattutto per chi opera in strada.
Oggi oltre la pistola si han solo le mani per risolvere determinate situazioni. E questo non va bene.
Provate a bloccare un soggetto in preda ad un mix di droga ed alcol che va in escandescenza, oppure uno spacciatore che non vuole farsi fermare... La pistola è inutile, e poi se la usi ti condannano. Immobilizzarlo è difficile. La tecnologia oggi permetterebbe la dotazione di pistole non letali flash ball da 120 joule... Che mettono ko senza uccidere e permetterebbero di risolvere diverse situazioni pericolose.
Colgo l'occasione inoltre per segnalare quanto avvenuto ieri a Cecina dove 2 poliziotti sono stati aggrediti da un uomo russo a pugni e calci. La poliziotta è in ospedale ferita e chi li ha aggrediti è libero in quanto scarcerato. Cosa da rimanere allibiti. La flash ball sarebbe servita.
Ora quindi non resta che fare una cosa... Migliorare la sicurezza di chi opera affrontando in modo serio la questione, e soprattutto non scarcerare subito chi aggredisce le forze dell'ordine.
Si parta immediatamente con quattro regole:
1) che le fascette/manette siano una regola operativa standard;
2) si dotino di flash ball le forze che operino in strada;
3) maggior addestramento tra le forze dell'ordine;
4) dotazione del bottone telecamera.

Solo così le morti non saranno state inutili.

Salvatore Calleri

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