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Politica martedì 23 luglio 2019 ore 16:28

Cresce l’attenzione sull’urbanistica di Siena

Fiorella Mariotti

Intervista a Fiorella Mariotti, presidentessa di Sena Civitas: le scuole, i plessi recuperabili, la visione prospettica



SIENA — Fiorella Mariotti è la presidentessa del Circolo Sena Civitas dall’ottobre 2018. Tributarista oggi a riposo, non si è mai candidata, né è stata appartenente a movimenti politici, ma quando la lista civica nacque volle essere da subito nel gruppo direttivo, portando con sé la sua visione pacata e riflessiva dei fenomeni sociali della collettività senese. Con lei trattiamo alcune problematiche legate alla visione strategica della città di Siena.

- Agosto è alle porte e dopo di esso verrà settembre con la riapertura delle scuole. Si fa un gran parlare di plessi scolastici da adeguare…
“E’ vero, e la cosa è piuttosto complessa in quanto siamo nell’ambito di una competenza integrata dove tutti gli enti territoriali concorrono al risultato. E fra di essi solo quello più importante, la Regione, può contare su risorse economiche capienti. Il Comune, a Siena, ha giustamente deciso di attenzionare la questione e dopo il 5 agosto avrà anche un tirocinante neodiplomato in architettura per verificare il sistema degli edifici scolastici. Per ora la questione sembra fluida ma, come ci ha informato l’assessore Michelotti, ci sono plessi-salvagente come l’Istituto Pendola, pronti ad accogliere a breve il Liceo Linguistico ed Istituto Tecnico Biologico Monna Agnese, mantenendo vocazione ad accogliere anche altri istituti didattici al verificarsi di inconvenienti gravi come quello accaduto alla scuola Aurelio Saffi. Altro caso noto è quello del Liceo Classico Enea Silvio Piccolomini per il quale deve provvedere la Provincia, ormai orientata a un trasferimento di sede di questo istituto dato che fino al prossimo 12 agosto si potrà manifestare all’Ente il proprio interesse a vendere un immobile sostitutivo. Discorso più ampio e difficile è quello che riguarda la disponibilità di strutture adeguate – per esempio quelle sportive – per il completamento dell’attività didattica. Ben venga dunque questo ulteriore contributo a livello censuario voluto dal Comune”.

- Ma per il Piccolomini non si stava pensando al nuovo palazzo della Provincia ancora inutilizzato in viale Sardegna?
“Per esso è in atto da inizio anno un ragionamento del presidente della Provincia Franceschelli e il Comune di Siena riguardo la modifica di destinazione d’uso. In prima battuta si pensava che fosse l’Università per Stranieri a poterne beneficiare, ma il presidente della Provincia ammise anche che erano molti gli istituti scolastici in difficoltà nel trovare spazi per la didattica e l’attività. Al momento però questo plesso – per la complessità anche di opere esterne per dimensionarlo – sarebbe da mettere in un’altra categoria, quella cioè dei plessi sui quali si possono trovare investitori, anche esteri, per uno sviluppo che dia ricadute economiche sulla città. La zona di viale Sardegna, nevralgica anche per una mobilità urbana che richiede un completamento, pena l’incrementarsi del caos che vive nelle ore di maggior affluenza, crediamo che rappresenti una delle priorità dell’Amministrazione civica senese che si è assunta la responsabilità, da un lato di riparare evidenti errori urbanistici del passato e, dall'altro, di gestire la necessità di investimenti e sviluppo con recupero di contenitori. Completamenti che si allineano ad ogni considerazione di adeguamento che può arrivare dall’assessorato competente alla mobilità urbana. Di qui gli attuali lavori in Pescaia che servono anche ad approdare a un diverso utilizzo dell’ex parcheggio Sita. Nelle aree Massetana e Toselli è addirittura probabile che un alleggerimento della circolazione urbana possa arrivare a seguito di una sinergizzazione della viabilità interna delle aree commerciali e artigiane. Nel caso invece di viale Sardegna, come si è assistito nel discorso pubblico riguardo l’area della Polisportiva Mens Sana con il prolungamento della strada Peragna fino a viale Giovanni Paolo II, ci potrebbero essere strade nuove”.

- L’area Mens Sana ha rappresentato più uno scandalo che un progetto di sviluppo…
“Ci sono da fare dei distinguo. Il Comune, a quanto ci viene riferito, si è mostrato disponibile a incontrare un potenziale investitore, indicandogli elementi diretti ed indiretti che rientravano nella programmazione urbana esistente, come la citata strada Peragna, lo studentato o il parcheggio scambiatore, il resto conseguiva a una promessa di accordo che la Siena Sport Management, il così detto Fondo Inglese, diceva di avere con la Polisportiva e che invece non ha conseguito neanche in capo a tre offerte migliorabili. In tempi anticipati abbiamo espresso pubblicamente le nostre preoccupazioni per la ricaduta economica che si poteva calcolare a seguito soprattutto dell’edilizia abitativa inseribile e agli utilizzi commerciali che erano sottintesi alla ristrutturazione del PalaEstra, nonchè per la mancanza di effettiva trasparenza, iniziando dal rendere noti i finanziatori. Questo ci ha messo nella condizione di avere ulteriori incontri cognitivi che tuttavia non ci hanno fatto recedere da una visione generale di una situazione difficile da gestire con possibili investitori, che dovrebbero rendere trasparente ogni futuro progetto per far capire il limite della linea di confine fra legittimo interesse, ritorno economico e speculazione. Questo per Sena Civitas è un punto fermo che vale per ogni grande progetto, iniziando da Viale Sardegna."
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- Approfondendo, quale è la posizione di Sena Civitas?

“Una questione logica è far presente che, pur non essendo stato aperto un vero confronto sul progetto urbanistico del futuro della città, è alto l'interesse e la “attenzione” da parte di tutte le componenti sociali. Si andrà presto all’alienazione di grossi contenitori; per esempio checché decida l’Arma dei Carabinieri che sembrerebbe propensa al mantenimento dello status in viale Bracci, riguardo il plesso dell’ex Bankitalia, di fronte a un contenitore inutilizzato ci troveremo. Della nuova Provincia abbiamo già detto, così come dell’area Mens Sana che necessita di importanti ristrutturazioni, ma ci sono altri plessi e palazzi in gioco senza considerare quelle che potrebbero essere le decisioni nei tre anni della maggior banca senese. La nostra posizione è di sostegno al Comune che ha fatto una scelta di assunzione di responsabilità, tuttavia vorremmo che la nostra amministrazione brillasse per contenuto prospettico e in questo senso siamo pronti ad aiutarla. I grossi progetti non possono nascere dall’estemporaneità della scelta di vendere di qualche proprietario, ma devono rispondere ai bisogni di sviluppo della città e la stessa città deve unire alla propria cultura dell’accoglienza la comprensione che un investitore mette in gioco risorse per un profitto e che questo deve essere assolutamente agevolato posto che manifesti trasparenza nei confronti della città medesima”.

RD



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