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giovedì 20 settembre 2018

Cronaca venerdì 17 agosto 2018 ore 13:05

Bimbo in vacanza rischia di morire soffocato

Paura in centro a Siena. Intervento lampo dell'infermiere del 118 dopo la segnalazione dei cittadini che hanno assistito alla scena



SIENA — Equipaggio del 118, con l’infermiere in prima linea, salva la vita ad un bambino, anche grazie alla segnalazione immediata dei cittadini. La vicenda è accaduta a Siena, dove alcuni cittadini hanno allertato la Centrale del 118 per un bambino straniero, di nazionalità olandese, che respirava male. Il piccolo, che era con la famiglia a passeggio in centro, aveva probabilmente mangiato qualcosa che gli ha scatenato un’insufficienza respiratoria grave, l’anticamera dello shock anafilattico. In pochi minuti è arrivata sul posto l’ambulanza infermierizzata che nel mese di agosto è operativa alla Misericordia.

L’infermiere, mettendo in pratica i protocolli operativi previsti dalla Regione Toscana, supportato dal medico di turno in Centrale, ha stabilizzato il bambino e verificato che rispondeva bene alle manovre, nonostante i parametri vitali fossero apparsi subito preoccupanti. Le competenze dell’infermiere hanno fatto sì che i parametri rientrassero nella normalità, consentendo all’ambulanza di portare il piccolo alla Pediatria del Pronto soccorso delle Scotte. Da qui è stato trattenuto in reparto e ora sta meglio.

“Questa vicenda dimostra come la rete dei soccorsi, costituita da cittadini educati che si sanno rivolgere correttamente al Servizio di Emergenza Urgenza 118, insieme al volontariato, la Centrale Operativa, i professionisti del territorio (medico ed infermiere) e i centri ospedalieri più adeguati al caso, sono cardini fondamentali per il buon esito di ogni situazione – spiega Massimo Mandò, direttore Emergenza-Urgenza della Asl Toscana sud est - In caso di chiamate che riguardano i bambini, è particolarmente importante che i genitori, e chiunque assista all'evento, si rivolgano con fiducia alla Centrale Operativa 118. Sarà questa poi ad inviare i mezzi di soccorso più vicini ed idonei alla gestione del caso, fornendo istruzioni ai presenti, sia sulle manovre da fare, sia, in caso di bambino noto allergico, sull'eventuale assunzione di terapie in possesso del paziente stesso. Faccio un plauso all’infermiere e ai soccorritori della Misericordia perché hanno risolto in modo brillante la situazione”.



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