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giovedì 15 novembre 2018

Attualità lunedì 20 agosto 2018 ore 11:45

La piaga dei razzismi di ieri e di oggi

SERVIZIO - GLI INSEGNANTI TOSCANI SI PREPARANO AL TRENO DELLA MEMORIA 2019

Cinquanta insegnanti delle scuole superiori toscane riuniti per la Summer School in preparazione all’edizione 2019 del Treno della Memoria



SIENA — Sono arrivati a Siena da tutta la Toscana e si sono seduti sui banchi come i loro studenti gli oltre cinquanta insegnanti delle scuole superiori toscane coinvolti nella Summer school sui ‘Razzismi di ieri e di oggi’ in preparazione al Treno della Memoria che anche nel 2019 porterà centinaia di studenti ad Auschwitz, sui luoghi dello sterminio nazifascista. 

Una intensa cinque giorni dal 20 al 24 agosto negli spazi universitari del Santa Chiara Lab con i massimi studiosi ed esperti di quell’oscura epoca del Novecento. La Summer school è stata inaugurata dalla vicepresidente del Regione Toscana Monica Barni, dal sindaco di Siena Luigi De Mossi e dal rettore dell’Ateneo senese Francesco Frati. “I ragazzi devono essere resi consapevoli di quello che è accaduto per evitare che le tragedie del passato possano ripetersi”

Perché la memoria va custodita tenendo a mente gli eventi della storia che oggi rischia di essere travolta dalla velocità del mondo contemporaneo. “La memoria è una cosa strana, soprattutto in questi tempi di velocità. La memoria diventa un elemento trainante soprattutto in un mondo in cui non conosciamo i rischi che corriamo in un contesto multietnico”’ ha detto il sindaco.

E i ragazzi? Sono loro i destinatari finali dell’iniziativa attraverso il lavoro dei loro insegnanti. Sono loro che devono capire la storia oltre l’emozione che l’arrivo ad Auschwitz sempre genera in loro.

“Sui disvalori che circolano si costruisce il branco.  Non sarebbe altrimenti stato possibile mandare al gas i bambini in braccio alle loro mamme e magari poi tornare a casa per accarezzare i propri figli - ha detto Ugo Caffaz, da anni impegnato nella preparazione dei Treni della memoria in partenza per Auschwitz - noi con i nostri treni prepariamo i vaccini contro il male” che purtroppo “non ha antidoti”.



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