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Attualità lunedì 01 marzo 2021 ore 18:01

"Salviamo le imprese", delegazione dal Prefetto

Il senese è in zona rossa, nel capoluogo non c'è stata la catena umana. Ma Confcommercio e Confesercenti hanno esposto le istanze degli imprenditori



SIENA — Confesercenti e Confcommercio Siena oggi dal Prefetto di Siena per consegnare il documento con le difficoltà e le richieste urgenti delle imprese. E’ stata effettuata in questa forma a Siena la mobilitazione “Salviamo le imprese”, proclamata per il primo giorno del mese di marzo in tutta la Toscana, e inizialmente prevista in forma di raduno distanziato anche nel capoluogo senese.

Una ristretta delegazione di operatori associati e dirigenti di Confesercenti e Confcommercio si è recata appunto dal Prefetto con la richiesta di rilanciare urgentemente le istanze di imprese, partite iva, professionisti, il cui quadro complessivo si fa ogni giorno più gravoso.

"Salvare la possibilità di lavorare è importante quanto la tutela della salute; non di più, ma neppure di meno – fa notare Leonardo Nannizzi, presidente Confesercenti Siena - Chi ha fatto e continua a fare immani sacrifici per tenere in vita la propria attività non può esser lasciato solo nel nulla. Tanto più se in questi mesi si è attrezzato per accogliere i clienti in sicurezza, e tutto questo poi di fatto non serve a niente. Siamo disposti ad attuare ulteriori precauzioni, ma questo deve metterci in condizione a chi li mette in pratica di restare davvero aperti. Altrimenti le spese sostenute in questo senso saranno state un ulteriore esborso senza effetti concreti".

“Alle preoccupazioni sanitarie si sommano quelle economiche, la situazione rimane veramente critica e soprattutto non si riesce a vedere il futuro - commenta Stefano Bernardini, presidente Confcommercio Siena - Una programmazione migliore, anche se capisco che sia difficile trovare delle soluzioni, così come negli altri paesi europei, va fatta. Non si può continuare con i Dpcm che ti dicono che il giorno dopo devi stare chiuso. I ristori inoltre ancora non sono arrivati del tutto, ancora ad oggi non ovunque è arrivata la cassa integrazione. Spero ci sia una accelerazione su ciò che è stato promesso. Inoltre, è la vaccinazione è urgente per coloro che stanno a contatto al pubblico nel commercio. Ora deve finire il tempo delle parole. E deve iniziare quello dei fatti. Su mutui, tasse che sono state solo rimandate. Ora bisogna agire”.

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