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domenica 08 dicembre 2019

PALIO giovedì 18 luglio 2019 ore 11:45

Tutti al mare, pensando ai fantini del Palio

Dirigenze paliesche a riposo sul Tirreno, ma il toto-monte già impazza



SIENA — La seconda quindicina di luglio è tradizionalmente il periodo prediletto dai senesi per le vacanze marine. Si commentano gli eventi passati sotto gli ombrelloni in attesa del ritorno a Siena, quando (1 agosto) mano alla lista dei cavalli iscritti alla previsita (6/7 agosto al Ceppo) si prenderà a parlare della carriera dell’Assunta. Nel frattempo a Siena non si avverte nessun cambiamento nei riferimenti palieschi delle Contrade sui fantini.

I più ambiti sono ancora Andrea Mari detto Brio, Giovanni Atzeni detto Tittia e Jonathan Bartoletti detto Scompiglio. Il primo si sposterà da via del Comune solo in caso di fortuna avversa all’assegnazione. E in questo caso la Torre è avvantaggiata rispetto a Drago od eccezionalmente la Pantera. Il fresco vincitore di Provenzano ha un raggio d’azione maggiore potendo spaziare tra Oca, Aquila, Onda, Selva e Istrice. E con un buon cavallo, quest’ultima è sicuramente più avvantaggiata rispetto all’Aquila. Bartoletti ripartirà dalla Chiocciola ma è uno dei migliori fantini e un “toglisonno” per la Tartuca disposta a saltare le vacanze pur di scalzarlo da San Marco.

Il Palio dell’Assunta vedrà in Piazza per ordine di estrazione: Chiocciola, Oca, Selva, Aquila, Onda, Torre, Istrice, Pantera, Drago e Bruco. Nel ruolo di mossiere è già stato confermato il gentiluomo Bartolo Ambrosione, persona integerrima e vero signore che sa mostrarsi grato al ruolo e alla città. Ad agosto, salirà sul verrocchio per la quindicesima volta. Caratteristiche del suo operato sono il saper gestire le operazioni con calma e forse troppa permissività, il rispetto della chiamata ai canapi e il fatto che con lui la rincorsa non ha mai vinto… sempre svantaggiata dagli abbassamenti repentini.

Cerchiamo di capire quali movimenti possono accadere nelle dieci di agosto:

La Chiocciola ancora scossa dall’epilogo del palio di luglio, aggiuntosi alle poco fortunate prestazioni degli ultimi anni, è intenzionata giustamente a far indossare nuovamente il giubbetto a Bartoletti, cha a luglio ha mancato veramente di un soffio la vittoria. In alternativa ci sono solo voci e poche certezze, nelle seconde scelte San Marco potrebbe essere imprevedibile rammentando i fasti gloriosi di un tempo non ancora lontano.

L’Oca manca l’appuntamento con la vittoria da sei anni e certamente desidera riscattarsi sulla Torre. Se arriverà un cavallo con le caratteristiche giuste si cercherà il poker con Tittia altrimenti gli obiettivi sono quelli di costruirsi il Palio per il prossimo anno e di far concludere a bocca asciutta questa annata alla rivale.. per questo c’è Valter Pusceddu detto Bighino pronto a rientrare in Piazza.

La Selva sembra essersi affezionata molto ad Andrea Coghe detto Tempesta ma non ha ancora ricevuto prestazioni all’altezza di ripagare le aspettative. Col bombolone, la linea diretta con Tittia è libera e preferenziale; in caso di tentennamenti, ammesso che la storia paliesca interna abbia sempre peso, possiamo aspettarci arrivi del tutto imprevisti.

Situazione più scomoda per l’Aquila che ha nella vittoria l’unica opzione valida delle sue strategie. Il sogno è di ottenerla montando Tittia ma prendersi dei vantaggi in anticipo, vista la concorrenza, è dura. A luglio la prestazione di Carlo Sanna detto Brigante non ha entusiasmato ma a fronte di alcune attenuanti e al perdurare della stima, proprio Brigante può tornare nel Casato; all’occorrenza è pronto Andrea Coghe che sembra per il momento destinato a trovare fortune opposte alle contrade paterne.

Il popolo dell’Onda ancora esulta per la concreta e convincente prestazione di Antonio Siri detto Amsicora che ad agosto sarà riconfermato su molti cavalli. La dirigenza è fresca di vittoria (2017) e il primo obiettivo resta quello di luglio, cioè la purga della propria avversaria. In caso di primissimo cavallo e/o di una richiesta esplicita, le porte restano sempre aperte al Tittia e Brigante.

La Torre, è la contrada ad aver tenuto il profilo più basso rispetto alle consorelle di luglio e probabilmente la più incognita tra quelle di agosto. La delusione della mancata prestazione con un cavallo di grandi aspettative è forte. Ad agosto le cose si complicano con la presenza di entrambe le avversarie. L’assegnazione dei cavalli avrà grande peso nelle strategie: la speranza è Brio, il sogno segreto Scompiglio… le certezze sono in Giosuè Carboni detto Carburo in un Palio in difesa, oppure nella carta a sorpresa che nessuno si aspetta.

Nell’Istrice la vittoria manca da undici anni e la dirigenza è chiamata al pronto riscatto dopo la tripletta lupaiola che ha completamente cambiato il peso sulla bilancia della rivalità. Con il bombolone si aspetta senza esitazioni Giovanni Atzeni. Alternativa prospettata ma non agognata è il ritorno di Luigi Bruschelli detto Trecciolino, che in Camollia conserva sempre buoni ricordi, oppure il Sanna che va per la maggiore.

La Pantera dopo l’estrazione inizia a sognare il Trecciolino che eguaglia il record di Aceto proprio con i colori di Stalloreggi. Il fantino è gradito a tanti (interni ed esterni), meno che all’opinione pubblica ancora divisa sugli aspetti morali della sua partecipazione. Chiaramente le porte restano sempre aperte a Mari e Bartoletti, ma unicamente in caso di primo cavallo nella stalla.

Nel Drago si riparte da Federico Arri detto Ares. Scommessa vinta da Capitan Miraldi che alla seconda occasione è stato ripagato dalla bella e convincente corsa di luglio. Forti di questo risultato si tenta di piazzarlo altrove per aprirsi ad altri palcoscenici.

Nel Bruco si parte da Andrea Mari, aspettando con impazienza il cavallo che manca da diversi anni. In questo caso la contrada è pronta a riscattare crediti ed a far valere il proprio peso politico che vede nel proprio fantino la punta di diamante di un palio all’attacco. Altrimenti Brio ad agosto non verrà assolutamente sacrificato. Ma a questa ipotesi, in via del Comune per il momento non si pensa assolutamente.

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