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Attualità martedì 12 gennaio 2021 ore 16:34

Digitalizzazione, Siena investe nella formazione

L'Amministrazione è tra le prime in Italia a puntare sul digital divide. Il vicesindaco Corsi: "Crediamo più nelle persone che nelle macchine"



SIENA — Una delle prime realtà italiane a puntare su un progetto di formazione multidisciplinare. Il comune di Siena ha approvato a fine anno 2020 il Progetto di intervento denominato “La transizione al digitale: un intervento anticipatore del ‘Piano di ripresa e resilienza’ del Governo nazionale”, utile a preparare i dipendenti del Comune per la necessaria reingegnerizzazione dei processi organizzativi, tecnologici ed amministrativi interni della nuova era del superamento del digital divide finanziata con le risorse comunitarie del Recovery Plan.

Il Progetto elaborato “a 4 mani” con i tecnici di Centro Studi Enti Locali - società di San Miniato (Pi), che è da 21 anni uno dei soggetti leader in Italia nell’ambito della consulenza contabile, giuridica e amministrativa per gli Enti e delle Società pubbliche - è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa nella Sala delle Lupe di Palazzo Pubblico e ha visto la partecipazione, tra gli altri, del vice Sindaco Andrea Corsi, del Segretario generale Andrea Pinzuti e, Nicola Tonveronachi, Amministratore delegato di Centro Studi Enti Locali.

“Oggi – ha detto il vice sindaco Andrea Corsi – abbiamo l’occasione di dare organicità a tutti gli interventi già intrapresi dall’Amministrazione nella direzione della digitalizzazione e di investire in maniera vigorosa sulla formazione di quelle competenze che ci permetteranno di intercettare tutta una serie di fondi che l’Ue metterà a disposizione per questo tipo di intervento. Stiamo investendo nella qualità delle persone dando sostanza all’idea che se i Comuni lavorano con persone con qualità, tutto questo si riverbera anche sui cittadini”.

Nel corso del suo intervento Nicola Tonveronachi, Centro Studi Enti Locali, ha evidenziato la portata straordinaria delle risorse derivanti dal Recovery fund: “Per capirne l’importanza, basti ricordare che il nostro Paese concorre alle dinamiche comunitarie per l’11,4%. Se voi fate il rapporto tra 208,6 e 750 miliardi del Recovery fund, vedrete che è circa il 29%. Quindi è veramente una sorta di Piano Marshall. Noi italiani abbiamo una grande occasione, storica. Questo è un percorso che non possiamo sbagliare. 
Il Comune di Siena è la prima amministrazione in Italia che ha creduto di anticipare i soldi del Recovery fund per attuarlo. Io ringrazio, non solo della fiducia, ma anche della lucidità e dell’illuminazione che ha avuto l’Amministrazione: il sindaco, il vicesindaco, la Giunta e il Segretario generale Michele Pinzuti, in quanto responsabile anche della transizione al digitale di questa amministrazione”.

Il Percorso rappresenta quindi un intervento innovativo, innovatore, ed anticipa quanto potrà e dovrà accadere nel corso del 2021 in Europa, nei Paesi membri dell’Unione Europea, ed in Italia, con l’inizio dei processi attuativi degli strumenti finanziari comunitari attivati per il contrasto, prima, e la “Recovery”, poi, alla pandemia derivante dalla diffusione del “Coronavirus”.

In altre parole, il Comune di Siena interviene immediatamente su driver quali la cultura gestionale pubblica e le innovazioni di processo, della propria struttura organizzativa, necessarie a modificare in miglioramento ed in ottimizzazione il rapporto con i cittadini/contribuenti/utenti, sia per superare definitivamente “colli di bottiglia”, “muri insormontabili” o “passaggi stretti” ancora esistenti negli strumenti tecnici e tecnologici a disposizione, sia per consentire alle proprie risorse umane di alimentare piuttosto che inseguire la semplificazione amministrativa e il mondo digitale applicato al lavoro ed ai servizi (pubblici e privati), conseguendo maggiore efficienza gestionale e favorendo direttamente ed indirettamente il rapporto con il cittadino/contribuente/utente.

Il delineato Percorso formativo contiene, sia la parte didattica a carattere scientifico-normativo che tecnico-operativo, e sia quella incentrata sulle tecniche di “follow-up”, di “learning by doing” e di “training on the job”, necessarie per dare estrema concretezza ed attuazione diretta delle conoscenze acquisite dai partecipanti per i bisogni del lavoro quotidiano nei rispettivi Uffici.

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