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mercoledì 26 gennaio 2022

INCONTRI D'ARTE — il Blog di Riccardo Ferrucci

Riccardo Ferrucci

Riccardo Ferrucci è nato Pontedera e vive a Calcinaia. Giornalista e critico ha pubblicato numerosi volumi sul cinema e sull’arte. Tra le sue pubblicazioni “Paolo e Vittorio Taviani , la poesia del Paesaggio”, editore Gremese. Ha diretto la rivista letteraria Ghibli ed ha collaborato con importanti istituzioni pubbliche. Attualmente è funzionario della Regione Toscana.

​Il poetico mondo di Leonardo nel cinema di Alessandro Sarti

di Riccardo Ferrucci - mercoledì 08 dicembre 2021 ore 14:00

“Quel genio del mio amico” è un film diretto mirabilmente da Alessandro Sarti. La commedia si sofferma su un periodo cruciale della vita del genio Leonardo Da Vinci in un momento di crisi del proprio ingegno creativo. Accanto a lui, i suoi assistenti, compagni di viaggio, e figure di contorno, nelle location più belle della Toscana, evidenziate da una calda fotografia che ci riporta al tempo dell’uso delle candele. I personaggi tutti assieme danno vita ad una storia tra mille peripezie mista di fantasia e realtà. Il progetto sostiene la Fondazione “Cure2Children” che si occupa di bambini malati di tumore, un’operazione sociale che rende omaggio a Leonardo Da Vinci ma anche alla cultura in generale. E’ un film molto bello che prosegue nel solco della tradizione della commedia toscana, in alcuni momenti viene in mente la felicità creativa di “Non ci resta che piangere” di Benigni e Troisi, altro film che contiene un ritratto affettuoso di Leonardo.

Quel genio del mio amico” è una commedia ideata e diretta da Alessandro Sarti per rendere omaggio al “Genio” Leonardo da Vinci in occasione dei festeggiamenti per il 500° anniversario della sua morte. Prodotto dalla 51% Production e Besame Production, con la collaborazione di Toscana Film Commission, il Patrocinio del Consiglio Regionale della Toscana e dei Comuni di Pontassieve, Rufina, Pelago, Vinci, Bagno a Ripoli, Figline e Incisa Valdarno, Montieri, Scarperia e San Piero e Chiusdino e il Q1 del Comune di Firenze. Le riprese sono state effettuate dal mese di aprile fino a fine ottobre nel borgo medievale di Vinci, nella sua casa natale e nei comuni che patrocinano il progetto.

Leonardo nato nel 1452 ad Anchiano, piccolo borgo vicino Vinci (FI), in gioventù è stato apprendista nella bottega del Verrocchio, dove è iniziato il suo percorso di artista. E’ il protagonista di questa storia, accanto a lui sono bene evidenziati i suoi assistenti, o compagni di viaggio, figure rivelatesi determinanti per il ritrovamento del suo genio creativo. Costoro, con i loro intrecci, daranno vita ad una storia mista di fantasia e realtà di una commedia, attenta a celebrare ed esaltare la persona ritenuta da molti come il genio per eccellenza. Leonardo da Vinci si ritrova colpito da una profonda crisi, ogni suo progetto sembra destinato a fallire, tutto ciò si aggiunge ad un momento di difficoltà economica. In questa situazione, tutt’altro che rosea, ciò che salva il genio toscano è la stretta amicizia con il suo assistente Tommaso Masini (detto Zoroastro) e la vicinanza di Lisetta. Questa è una donna tuttofare nella sua residenza, sempre gentile e cordiale, mossa da un profondo affetto per Leonardo da Vinci.

A Leonardo, nel momento più buio della sua carriera, verrà affidata la realizzazione di un’opera da Lorenzo de Medici in persona. Il Magnifico commissiona a Leonardo un quadro che dovrà poi portare lui stesso da Ludovico il Moro per rinnovare l’alleanza tra gli Sforza e i Medici. È così che da Vinci inizia la realizzazione di un bozzetto dell’ultima cena. Nel frattempo, però, Francesco De Pazzi, deciso a rovinare i piani di Lorenzo il Magnifico, commissiona a tre mercenari il furto dell’opera. I malviventi, purtroppo, riusciranno nella loro impresa e nonostante il tentativo di Lisetta di recuperare il quadro questo andrà perduto per sempre. Tuttavia, sarà proprio l’affetto e il calore di questa donna ad ispirare l’opera più famosa del genio toscano: la Gioconda. Sarà poi questa l’opera che Leonardo, dopo una serie di peripezie presenterà di persona alla corte degli Sforza a Milano.

E’ un film molto poetico, prodotto con un budget ridotto, ma che si presenta ricco nei costumi, nelle scenografie, nell’impianto scenico. Sarti ha saputo realizzare un’opera originale, che riesce ad offrire un ritratto inedito di Leonardo. E’ una storia che nasce da una misurata sceneggiatura, che si segue con passione, dove una sapiente regia riesce a condurci all’interno del mondo rinascimentale, con rara inventiva e rigore. Sergio Forconi realizza una grande performance recitativa nell’interpretare Leonardo, ma anche la recitazione degli altri interpreti diventa un elemento portante dell’intero film, accanto alla magica fotografia di Lucio Lepri e ai costumi di Cristina Fiorini.

Il film “Quel genio del mio amicoè una delle piacevoli sorprese del cinema italiano e speriamo che possa trovare una distribuzione adeguata nel circuito cinematografico e in quello televisivo, essendo un’opera che merita di essere vista da larghe fasce di pubblico e soprattutto dai giovani che hanno l’opportunità di incontrare uno dei miti della storia dell’arte in un ritratto piacevole e divertente.

Riccardo Ferrucci

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