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sabato 24 luglio 2021

PSICO-COSE — il Blog di Federica Giusti

Federica Giusti

Laureata in Psicologia nel 2009, si specializza in Psicoterapia Sistemico-Relazionale nel 2016 presso il CSAPR di Prato e dal 2011 lavora come libera professionista. Curiosa e interessata a ciò che le accade intorno, ha da sempre la passione della narrazione da una parte, e della lettura dall’altra. Si definisce amante del mare, delle passeggiate, degli animali… e, ovviamente, della psicologia!

​Ciao scuola!

di Federica Giusti - venerdì 11 giugno 2021 ore 08:17

Un altro anno scolastico è giunto al termine. Per quel che mi riguarda, con ieri, è finita un’esperienza nella scuola durata più di trent’anni, i primi da studentessa, gli altri da operatrice.

È stata una scelta sofferta ma consapevole quella di lasciare il mondo della scuola e dedicarmi totalmente alla clinica, ma non posso nascondervi come sia stata lunedì quando per l’ultima volta ho varcato quel cancello.

Mi sono rivista bambina, con quello zaino enorme sulle spalle, capelli lunghi, lacrime agli occhi e il terrore di vivere quella nuova esperienza. E poi ho pensato al fatto che, in questi tre decenni, la scuola sia stata il contesto nel quale mi sono sentita più accolta, nel quale sono davvero cresciuta.

E penso agli studenti che ieri hanno terminato un anno complesso, emotivamente e didatticamente. Un anno fatto di alternanza presenza-distanza, di chat, di piattaforme, di mascherine, di distanziamenti, di contenuti...ma poca relazione con i compagni.

Ognuno chiuso nella propria cameretta, lontano dagli amici, nessuna condivisione, insomma tutto ciò che non appartiene affatto alle abitudini di un bambino o di un adolescente.

Eppure questo è ciò che è accaduto.

La speranza è quella di vivere un anno nuovo a settembre che profumi di normalità. Senza, però, scordarci di ciò che abbiamo imparato in questi mesi. Innanzitutto non demonizzare la parte tecnologica, perché la scuola aveva bisogno, un bisogno immane, di riformarsi e di riattivarsi. Qualche anno fa, in un sussidiario, c’era un’immagine di un telefono a disco di quelli grigi, e un bambino mi chiese: “Federica, cos è questo?”, sorridendo gli spiegai che era un telefono, di quelli presenti prima dei cellulari, e lui mi disegnò uno smartphone dicendo: “Questo è un telefono, non quello!”. Ecco, se non abbiamo ancora aggiornato le immagini, non abbiamo ancora aggiornato il modo di interfacciarci con una generazione che viaggia alla velocità della luce sui social, in rete. Noi gli rammentiamo Facebook e loro ci guardano sapendo che ormai è obsoleto.

Insomma, un altro anno è finito. Spero che ogni studente, ogni insegnante, proprio come me, si lasci alle spalle tutte queste esperienze fantastiche, anche quelle meno entusiasmanti, perché sono state comunque estremamente formative.

Oltrepassiamo il cancello con il cuore pieno di emozioni e gli occhi gonfi di lacrime.

Ciao scuola!

E grazie di tutto!

Federica Giusti

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